Parità di salario uomo/donna? No. Più ricchezza per tutti!

Al di là del Buco

Dalla notte degli Oscar, dalla viva voce di Patricia Arquette, al discorso di Christine Lagarde, presidente dell’Fmi (fondo monetario internazionale), è tutto un gran chiedere parità di salario tra uomini e donne. Lagarde parla addirittura di un complotto contro le donne e io mi chiedo come sia possibile che proprio chi sta in cima a così grosse strutture del potere economico mondiale, al di là della presenza rosa che garantisce un inequivocabile pinkwashing a colorare l’Fmi di bellezza e meraviglia, pronunci parole così ipocrite nei confronti delle donne.

E’ il biocapitalismo che rende i corpi delle donne succubi di un progetto utile alla natalità delle nazioni, mentre i figli delle zone povere vengono tenuti lontani a far gli schiavi nei propri territori, per conto di organizzazioni e imprese dell’Occidente ricco, e sono i soldi l’unico interesse di chi esige che le donne restino in casa ad adempiere…

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Parità di salario uomo/donna? No. Più ricchezza per tutti!

Al di là del Buco

Dalla notte degli Oscar, dalla viva voce di Patricia Arquette, al discorso di Christine Lagarde, presidente dell’Fmi (fondo monetario internazionale), è tutto un gran chiedere parità di salario tra uomini e donne. Lagarde parla addirittura di un complotto contro le donne e io mi chiedo come sia possibile che proprio chi sta in cima a così grosse strutture del potere economico mondiale, al di là della presenza rosa che garantisce un inequivocabile pinkwashing a colorare l’Fmi di bellezza e meraviglia, pronunci parole così ipocrite nei confronti delle donne.

E’ il biocapitalismo che rende i corpi delle donne succubi di un progetto utile alla natalità delle nazioni, mentre i figli delle zone povere vengono tenuti lontani a far gli schiavi nei propri territori, per conto di organizzazioni e imprese dell’Occidente ricco, e sono i soldi l’unico interesse di chi esige che le donne restino in casa ad adempiere…

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Non compro aria fritta

Lunanuvola's Blog

Una gentile lettrice mi ha chiesto perché non ho scritto nulla sulla versione cinematografica di “Cinquanta sfumature di grigio” e cosa penso della scena BDSM ecc. La prima risposta è che non essendo un servizio pubblico non mi sento in dovere di commentare tutte le notizie più “in” del momento. La seconda la darò al termine del paio di spiegazioni che seguono.

Innanzitutto, la situazione descritta nel film e la scena BDSM non coincidono. Manca l’elemento fondamentale di quest’ultima, il consenso. Top e bottom, dominatore/dominatrice e sottomesso/a, si accordano sempre sullo scenario in cui reciteranno le loro parti e nella maggioranza dei casi concordano una parola chiave per la sicurezza (“safe word”) che chi subisce userà in caso la recita si stia spingendo oltre quello che lui/lei vuole. Personaggi pubblici della scena BDSM stanno ripetendo in questi giorni in una varietà di lingue, per chi li vuole ascoltare, che…

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I dieci motivi per cui stare con una ragazza femminista

La Zitella Felice

Tante, troppe volte mi sono sentita chiedere come sia possibile che le femministe possano far parte di coppie felici. Troppe volte, persone con l’attività intellettuale di un tacchino morto, mi hanno detto che “se continuo col femminismo resterò sola”.  Io rido di queste losche figure, ma – un po’ per scherzo ed un po’ no – ho deciso di compilare questa mini-lista che vorrei trasmettere ai posteri, sul perché stare con una femminista è MEGLIO, in modo da incoraggiare Lui e tutti quelli come Lui che- pensate un po’ – hanno a che fare con noi.

1. Una ragazza femminista starà con te perché ti ama sul serio, non perché “è venuta l’ora di sistemarsi” (non ce ne frega niente!), “perché l’orologio biologico fa tic tac” (idem) o per compiacere qualcuno. Non sarà stata la religione a ordinarglielo, né sarà vittima della sindrome di Cenerentola, per cui senza un uomo non…

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Nel 2014 a Sesto persi 3.970 metri quadrati di piccoli negozi, nel Nord Milano spariti 140mila metri quadrati di piccolo commercio

Corriere di Sesto

Secondo i dati della Regione Lombardia, Direzione Generale Commercio, Turismo e Terziario, Osservatorio regionale del commercio, al 30 giugno 2014 mancavano all’appello tra Bresso, Cinisello Balsamo, Cormano, Cusano Milanino, Cologno Monzese, Paderno Dugnano, Sesto San Giovanni, 51 negozi, per un totale di 6mila metri quadrati di superficie di vendita in meno, con molte differenze tra comune e comune. In particolare – 17 alimentari, -40 non alimentari, + 6 misti. A Sesto San Giovanni -13 alimentari, +3 non alimentari, +2 misti.

A Bresso, ad esempio, ci sono 11 esercizi di vicinato (cioè secondo la legge “negozii aventi superficie di vendita non superiore a 150 metri quadrati nei comuni con popolazione residente inferiore a 10mila abitanti e a 250 metri quadrati nei comuni con popolazione residente superiore a 10mila abitanti) in meno nel 2014 rispetto al 2013, -258 metri quadrati di superficie di vendita; a Cinisello Balsamo ce ne sono 30 in…

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Ho voluto un altro figlio e ora sento che non esisto più

Al di là del Buco

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E’ un’altra storia di maternità vissuta malissimo, a distruggere lo stereotipo della madre felice e contenta, protagonista di una fiaba che corrisponde ad una bugia. Non sempre è così ma a volte lo è. Chiudere gli occhi di fronte a questo, per paura, per evitare di fare emergere mostri sopiti, per evitare di guardare negli occhi donne straordinariamente vere, umane, che riescono a parlare di se’ anche quando si sentono avvolte da un velo di profonda solitudine, è sbagliato. C’è chi non immagina neppure quanto sia grande la solitudine della maternità che a tutti i costi deve essere vissuta in modo perfetto. E invece non c’è niente di perfetto e da che mondo è mondo, così come raccontano amici e amiche, le donne hanno tentato di esorcizzare il rifiuto del bambino appena nato perfino con le ninne nanne.

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Angela Merkel: la storia (in breve) della prima Cancelliera tedesca

Bambole Spettinate Diavole del Focolare

Angela Merkel (nata Angela Dorothea Kasner) è la prima donna a ricoprire il ruolo di Cancelliera tedesca oltre ad essere la persona più giovane ad avere questa carica e la prima ad essere nata dopo la fine della seconda guerra mondiale, inoltre è la prima ad esser Cancelliere per tre volte di seguito. Viene spesso chiamata “La donna più potente del mondo” (come affermato nelle classifiche del magazine Forbes dal 2006 al 2012), “la nuova Lady di Ferro” e da alcuni politici italiani con nomignoli non proprio edificanti sul suo aspetto fisico. La sua politica estera e le sue posizioni in merito alla crisi dell’Eurozona, specialmente nei confronti della Grecia, sono più conosciute della sua storia personale. Per questo motivo, senza alcun scopo politico, mi piacerebbe raccontare la storia di questa donna che ha in qualche modo cambiato la percezione politica non solo tedesca, ma mondiale.

Angela nasce ad Amburgo…

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I motivi per cui Clio non s’è fatta una risata.

La Zitella Felice

La storia ormai è vecchia: alcuni giorni fa in un programma di Radio 2 (emittente nazionale) si parlava dell’elezione del presidente della Repubblica e si invitavano gli ascoltatori a fare le proprie nomination. Esce il nome di Cliomakeup, ovvero una ragazza che da anni è diventata famosa, prima sul web e poi su Real Time, per i suoi tutorial riguardanti il trucco.

Il signor Veronesi, dall’alto della sua bellezza da dio greco, intelligenza da Einstein e simpatia di un Benigni passato di lì,  sputa fuori qualcosa tipo “Non sapevo nemmeno chi è, me l’hanno spiegato ora…è una cicciona…”

L’infelice giudizio è arrivato, ovviamente, all’interessata, la quale ha replicato sui canali a lei congeniali, ovvero la rete. E il popolo della rete ha risposto con tanta e tale solidarietà da costringere il maleducato a scusarsi, ma la questione non è finita lì. Incalzato dai tweet di Clio, che sottolineavano il fatto…

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CapitanA, mia capitanA

Bambole Spettinate Diavole del Focolare

In questi giorni si sente parlare, giustamente, della prima donna italiana nello spazio, il capitanO e ingegnerE Samantha Cristoforetti e mentre ascoltavo le notizie in diretta TV e leggevo articoli al riguardo c’era qualcosa che continuava a martellarmi nella testa.

La mia parte che ha studiato lingue straniere con grande passione non solo per la traduzione e tutto quello che essa implica, ma anche per la linguistica e la sociologia è stata solleticata tanto da indurmi a tirar fuori vecchi articoli e libri dal ripiano alto della libreria, dove si trovano i testi universitari e dove il mio istinto mi ha portato per cercare per dare risposte alle domande che questo evento di enorme portata mi ha fatto porre. Solo sfogliando questi amati testi che profumano di carta e, ahimè, polvere ho capito che a disturbarmi era in continuo uso del maschile nel riferirsi al grado ed alla qualifica…

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