The expanse

Ciao,

venerdi sera ho finito di vedere la sesta e ultima stagione di The Expanse su Prime Video. Le prime tre stagioni prodotte e trasmesse da Syfy: poi ringraziamo lo zio Bezos che ha preso i diritti della serie televisiva e ha portato a compimento la serie televisiva. La sceneggiatura si basa sulla serie di romanzi omonima. Intanto posso dire che la visione di tutte le stagioni confermano quanto scritto nel post del 2019 (che potete ripescare qui). Come in tutte le serie che portano a una “chiusura” programmata il finale è un finale: finisce la storia e ne comincia un’altra. La guerra nel sistema solare tra terresti, marziani e abitanti della fascia esterna è finita ed ha portato ad un nuovo equilibrio. Si avrà una storia futura in cui si narra il dopo? Non lo so. Non saprei neanche se potrebbe veramente interessarmi. Onestamente non voglio entrare nella trama di questa sesta stagione per non rovinare l’eventuale visione a chi deve ancora vederla e a chi vuole iniziare la visione della serie.

Sicuramente la serie la consiglio a chi piace la space opera e l’utilizzo intellingente della politica, in queso caso interplanetaria, per procedere con la trama (quindi niente roba alla scandals).

Luca

The Expanse

in questi ultimi giorni mi sono deciso di vedere la prima stagione di “The expanse”. Serie di fantascienza per ambientazione. Disponibile su Amazon Prime le quattro stagioni fino ad ora realizzate. Le prime tre stagioni sono state prodotte dal canale SyFy. Si nota subito la produzione organizzata da un canale televisivo non online: la durata degli episodi di questa stagione è di circa 42 minuti, con il buco per arrivare all’ora lasciato libero per gli spazi pubblicitari.

Quando ho visto spuntare la serie tra le proposte di Amazon Prime ad inizio anno mi sono incuriusito e sono andato a spulciare su wikipedia la trama della serie. Siamo nel XXIV secolo e l’umanità ha colonizzato il sistema solare. Le due potenze sono: la terra governata in toto dall’ONU e Marte, ex pianeta coloniale terrestre, governato dalla Repubblica congressuale marziana. Sui pianeti esterni e sulla fascia principale degli asteroidi la popolazione umana sopravvive in qualche modo. In questa prima stagione, oltre che la presentazione dei protagonisti della storia, si passa dalla guerra fredda tra terrestri e marziani ad una situazione a temperatura media, inventato di sana pianta io ora, tra la Terra e Marte in cui la vice-sottosegretario dell’ONU Chrisjen Avasarala cerca di trovare, sia fisicamente che psicologicamente, James Holden: la persona che sembra essere la chiave per disinnescare la potenziale guerra tra i due pianeti principali, e che ha dato il via al susseguarsi degli eventi.

Secondo me è stata gestita bene la trama: almeno a me è stata tenuto alto l’interesse ma non ho avuto l’ossessione di portare a termine la visione. Infatti ho impiegato circa otto giorni per vedere tutta la stagione: poco più di una puntata al giorno. Sicuramente vedrò anche le prossime stagioni per sapere come procede. Molto probabilmente non proverò a leggere l’omonima serie di romanzi da cui è tratta. Non gusterei a pieno la lettura conoscendomi.

Luca