Il Potere del fare

Ciao,

in questi giorni, dove ho preso una decisione sbagliata perché non ho valutato bene alcuni parametri, l’unica cosa che mi ha aiutato è stato darmi da fare per risolvere la problematica e non trovarmi in una situazione difficilmente gestibile. Non facendomi prendere troppo dalle pressioni interne ed esterne per mantenere la decisione presa precedente. Cambiare idea non è una colpa. Una colpa non è attuare i passi necessari per raggiungere gli obiettivi che si ritiene giusti. La situazione non è completamente chiusa: ma è indirizzata correttamente. Sono orgoglioso di ciò, ho chiesto aiuto per mantenermi calmo e non lasciarmi troppo andare giù di morale dalla situazione che avevo ingarbugliato.

Luca

Preparazione Camp

Ciao,

ho cominciato a preparare le valigie per il camp esperienzale che avrò dal 20 al 23 Maggio. Onestamente spero proprio che mi serva per uscire da questo periodo di depressione cheho avuto in quest’ultimo mese. Il ritorno a messa è dovuto proprio per questo periodo veramente pesante per me. Uno dei motivi della depressione è stato fare una scelta sbagliata, quando ho cambiato idea e mi sono mosso per risolvere la situazione sono stato pure preso di mira dall’altra persona per farmi sentire i sensi di colpa. Sensi di colpa che genero già di mio,

Ma torniamo al camp. E’ il secondo che faccio, dopo quello di ottobre dove ne parlo qui, sono molto più tranquillo. perché parzialmente conosciuto come cosa. quindi allargherò la mia zona di comfort ma non molto rispetto alla volta precedente. L’idea mia è che mi permetta di puntellare ciò che ho acquisito ad ottobre e mi permetta di ampliare ulteriormente la conoscenza delle mie potenzialità e della coscienza di cosa possa fare. Anche questa volta ho delle domande per voi lettori che vi ostinate a seguirmi:

  • Cosa funziona su di voi per gestire i sensi di colpa?
  • Avete mai vissuto di depressione? Cosa vi ha aiutato a uscirne?
  • Avete mai fatto camp esperenziali? Avete ottenuto benefici duraturi?

Luca

Un anno di Paura & Delirio: Speciale Film Noir

#davidemana #luciapatrizi

strategie evolutive

È passato un anno.
Ci serviva qualcosa per tenere a bada la disperazione, ed abbiamo fatto partire un podcast.
Ed ora sono passati trecento e sessantacinque giorni. Cinquantadue settimane. Dodici mesi.

Durante il nostro primo anno di attività, abbiamo spesso flirtato con il noir, genere contiguo all’horror per il quale abbiamo entrambi una malaugurata passione.
Abbiamo perciò deciso di festeggiare il primo compleanno di Paura & Delirio con un episodio speciale, utilizzandolo stesso formato che avevamo sperimentato ad Halloween: dieci film, cinque per uno, distribuiti su un arco di circa quindici anni.

Quale modo migliore per festeggiare cinquantadue episodi di Paura & Delirio?
Un episodio lungo, disponibile solo su Mixcloud, senza interruzioni pubblicitarie e senza interferenze – con tanto di indice per poter saltare ai film che vi interessano skippando gli altri.
Se avete voglia, e vi piace ciò che stiamo facendo, potete offrirci un caffé, per tenerci…

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Ritorno a messa

Ciao,

ieri sono andato alla messa delle 18:00 della mia parrocchia. Avevo bisogno di chiarirmi un po’ le idee. Ho approfittato del fatto che cantava una mia amica nel coro. Quindi è stata anche un’opportunità per fare un po’ di chiacchere e rivedere una persona a cui tengo e che non vedevo da qualche mese causa pandemia. Anche se abitiamo nello stesso quartiere. E’ stato una cosa bellissima quell’ora di messa: sono riuscito a staccare la testa dai pensieri che mi frullavano nella testa. Sono riuscito ad affidarmi ad un potere superiore che da tempo mi mancava. Come voglio procedere? Un passo alla volta. Chiarendomi anche come voglio sentirmi. Non cosa voglio fare. Perché il cosa fare dipende da come voglio sentirmi e l’obiettivi che voglio raggiungermi per provare quei sentimenti. Strada lunga? Sicuramente. Una volta dissi ad un amico: è una maratona e devo concentrarmi un passo alla volta.

Voi vi siete mai sentiti in questo modo? Mi piacerebbe molto avere un vostro parere su questa cosa!

Luca

Il Focus

Ciao,

le settimane scorse ho scoperto l’importanza di mantenere il focus su ciò che voglio fare. Si sono accavallate varie cose, ed è stato difficoltoso per me dare la giusta importanza alle attività che mi permettessero di andare avanti su ciò che voglio raggiungere. Per continuare nella maratona, si la vedo come una maratona, per raggiungere gli obiettivi che mi sono dato ad inizio anno. Il focus sugli obiettivi, come ho imparato, serve proprio a mantenere la direzione di dove si vuole arrivare. Adattando il cammino quando si incontrano gli ostacoli. A volte è necessario proprio cambiare strada, allungandola, tornando parzialmente indietro per impostare la camminata in modo diverso.

La cosa molto importante, che ho notato, è la seguente: se non ho un forte perché sugli obiettivi che voglio raggiungere non farò tutto ciò che ho in mio potere per raggiungerli. Dura lezione questa per me, che ho cominciato ad assaporare sulla mia pelle. Come ha detto una mia amica, ci devo passare attraverso: è l’unico modo per superarla. Mi chiedo se vuoi che vi ostinate a leggermi avete passato questi periodi.

Luca

L’Arte di decidere

Ciao,

giovedì sera ho partecipato ad un webinar sull’Arte di Decidere. L’argomento come dice il titolo sono le decisioni e come imparare a trasformare questa attività in un’arte. Argomento che mi colpisce sempre molto. Analizzando la cosa il motivo è semplice: noi prendiamo sempre decisioni. Da quelle che sembrano le più semplici:

  • Come ci vestiamo oggi?
  • Cosa mangiamo a colazione, pranzo o a cena?
  • Mi lavo i denti?

Per passare a quelle più complesse:

  • Voglio convivere o sposarmi con il mio/a compagno/a?
  • Vado a vivere da solo?
  • Compro casa o vado in affitto? Dove?

Per imparare a decidere bisogna analizzare le piccole decisioni che prendiamo ogni giorno. Consapevoli che decidiamo tante cose ogni giorno. Anche se in modo implicito. Vedere gli effetti che hanno queste decisioni nella nostra quotidianità e le motivazioni che mettiamo quando decidiamo di fare queste piccole attività. Una volta capite le dinamiche dobbiamo capire dove vogliamo arrivare. Quali sono i nostri obiettivi e cosa ci rende felice. Questo ci permette di prendere le decisioni più importanti in modo consapevole. Ed eventualmente cambiare una scelta se questa non ci porta nella direzione che vogliamo.

Luca

Resilenzia

Ciao,

dopo quasi un anno del corso che sto seguendo ho fatto il primo test riguardante gli argomenti trattati. Lato mio serviva per capire quanto avessi assimilato le informazioni apprese. Per i coach valutare se partivo da una base soddisfacente per passare al corso più avanzato che parte questo mese di aprile 2021. Il test è strutturato su domande a risposta multipla, è se non si raggiunge il punteggio minimo si ha una seconda possibilità di farlo dopo una settimana lavorativa.

Sabato 10 aprile ho fatto il test la prima volta. Non passato per tre domande sbagliate. Alla fine mi ha fatto bene non passare al primo tentativo. Mi ha permesso di valutare dal vivo come sto reagendo negli imprevisti. Non l’ho vissuto come un fallimento della mia figura: come è successo quando non ho passato il test teorico della patente. Deluso sì. Ho lasciato il sabato sedimentare la cosa. Poi domenica ho cominciato a vedere gli argomenti dove erano concentrate le risposte sbagliate e sono andato a riguardare gli appunti per “ripassare”. Mi sono concentrato sulla soluzione e non sul problema. Soluzione vincente: ho rifatto il test questo week-end e sono passato.

La morale che voglio dare di questa storia è il seguente: non importa se cadi all’infinito. L’importante è analizzare il perché sei caduto, migliorare sugli errori che ti hanno fatto cadere e ritentare. Eventualmente cambiare strada, ma gli errori servono per imparare e crescere.

Luca

Liberamente in camper

Ciao,

a febbraio 2021 grazie ad video su twich con Cristiano Fabris, ho scoperto il mondo dei fulltimer. Chi sono i fulltimer? Sono persone che per i più svariati motivi hanno deciso di non vivere più in una casa ma in un camper per tutto l’anno. Ci sono gli stanziali, ovvero vivono in camper ma sono fissi in un posto, i veri e propri nomadi, chi lavora nel digitale e chi fa lavori stagionali. Chi è da solo e chi vive questa nuova dimensione con il proprio compagno/la propria compagna. Questo mondo è veramente variegato. Ciò che mi ha molto colpito nel mio piccolo tour informativo fra blog, video e siti, che sono tutte persone con una consapevolezza di se stessi molto più alta rispetto alla media della media. Questo perché è un modo di vivere molto fuori dagli schemi rispetto alla media italiana.

Ecco il link del sito del buon Cristiano.

Luca

Verona

Ciao,

dopo anni che avevo in lista, come gita fuori porta, la visita a Verona finalmente ad inizio Ottobre 2017 ci andai. Feci trasferta con un’amica. Fu una decisione saggia: andai prima di avere gli attacchi di panico al lavoro a Novembre 2017 e rimasi bloccato poi per qualche mese. Per vedere le foto potete il link all’album è questo.

Amo le città con un forte centro cittadino medioevale e che sono attraversate da un fiume, in questo caso l’Adige. Con il senno di poi ho girato di più il Veneto quell’anno che nel resto dell’anno. Infatti quell’anno visitai anche Chioggia e Padova.

Luca