Grotte Santo Stefano

Ciao,

mio padre è di un paese in provincia di Viterbo: Grotte Santo Stefano. In verità, anche se ha quasi 20 km dal capoluogo di provincia, è frazione di Viterbo. In un momento di pausa ho trovato questi video su youtube in cui si vede il paese:

Sono solo degli sprazzi del paese, ma carino vedere che è su youtube.

Luca

(Podcast) Introversione, lettura e scrittura

Plutonia Publications

Lo speciale numero 8 del Plutonia Publications Podcast è un po’ particolare.
Si parla di introversione, di lettura, di creatività e di giochi di ruolo, ovviamente stando in focus sul legame (vero e o presunto) che collega tutte queste cose.
Da introverso quale sono (magari non totale, ma senz’altro conclamato) devo ammettere che è stato divertente e liberatorio registrare questa puntata. Spero che a qualcuno faccia piacere sentirla, e che magari possa anche essere d’aiuto per capire che essere introversi non è affatto un problema 😉

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Post leggero – Canali Youtube

Ciao,

dopo gli ultimi post, che ho utilizzato per scaricare il mio malessere degli ultimi mesi, in questo post voglio essere più leggero e scrivere dei canali youtube che ho trovato interessanti. Alcuni li avrò sicuramente già citati nei post dei consigli. Ma ecco la lista:

  • Evropantiqva: Canale di storia, in particolare dell’età antica europea;
  • La biblioteca di Alessandria: canale di storia anch’esso, ma spazia nel tempo e nello spazio rispetto al precedente;
  • Alessandro Girola: Canale youtube di uno dei miei autori indie preferiti;
  • Broken Stories: canale di Flavio Troisi: autore indie, ghostwriter e persona molto interessante;
  • Michele Molteni: alias “Ciao Raga” giovane imprenditore e youtuber che parla di cosa fa nella vita e nel business ma sempre con il sorriso);
  • Simone Cicalone: alias “Scuole di botte”, semplicemente un grande.

Avevo bisogno di staccare con un argomento leggero, e un post di segnalazioni mi è sembrato un buon modo per cambiare un pochino aria.

Luca

Nonna Angela

Ciao,

venerdì pomeriggio sono andato a trovare una vecchia amica di famiglia con i miei genitori. Si tratta della nonna Angela, come da titolo del post. Era la vicina di casa, casa accanto, quando abitavamo in via Boiardo in una casa di ringhiera. Ora lei vive a Segrate vicino ai figli, invece noi siamo a Sesto San Giovanni. Devo ammettere che mi sono emozionato nel rivederla. L’ultima volta che siamo andati a trovarla è stato prima della pandemia, quindi almeno tre anni. Sono due le cose che mi hanno colpito nel riverderla:

  1. E’ presente a se stessa: compie 96 anni a Novembre e questo mi fa piacere;
  2. Come molto piacere mi fa sapere che tiene ancora le foto di me da piccolino che tiene ancora a casa.

L’ho sempre chiamata nonna in quanto capitava spesso che mia mamma mi lasciasse da lei quando ero molto piccolo e doveva fare delle commissioni. Avendo le nonne lontane da Milano, mamma sarda e papà viterbese, è stato facile associarla alla figura della nonna. A voi è mai capitato di instaurare un rapporto del genere?

Luca

Guarisci dal tuo passato

D.ssa Viviana Chinello

Pensi che le tue relazioni, prima o tardi, volgeranno al medesimo epilogo? Non importa se si tratta di una storia d’amore o di un’amicizia, probabilmente l’altro finirà per tradirti, usarti, manipolarti e ingannarti!

Alcuni si sentono come dellecalamite per persone disturbate: non possono fare a meno di attirarle. In effetti, per chi non ha avuto un’infanzia facile funziona un po’ così, non è solo la tua impressione.

Cosa fare allora? Bisogna arrendersi al proprio “destino“? No! Non seidestinatoa ripetere lo stesso copione ogni volta. Non sei destinato all’infelicità. La soluzione sta nel capire cosa ti spinge ad allacciare sempre un certo modello relazionale. La chiave sta nel comprendere perchéti definisci sempre nello stesso ruolo.

I figli non amati portano dentro di sé profonde ferite. Cresconovittime inconsapevolidi un’infanzia mai goduta. I bambini non amati sono destinati a essere adulti infelici se…

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La seconda domenica di Luglio

Ciao,

replico la scrittura domenicale per questo mese di Luglio 2021. Settimana prossima sarà l’ultima settimana con il collega che mi ha fatto il passaggio di consegne. Da Lunedì 19 Luglio sarò da solo per un mese e mezzo. Posso dire onestamente che ho la strizza per questa cosa. Quasi quando ho cominciato a lavorare nel lontano 2003. In effettimi ritrovo nella stessa situazione emotiva del 2003. L’unica vera differenza e che ora vivo da solo e ai tempi, laureato da poco più di un anno e al primo lavoro vero, vivevo con i miei genitori.

Sto cercando di capire la situazione. Anche perché questo significa che gli anni di lavoro con psicologi e psichiatri, oltre che l’anno abbondante del corso di crescita personale, non hanno dato i frutti desiderati. Stancante come situazione. Anche perché questa volta non ho il salvataggio dell’inesperienza. Ma una cosa l’ho imparata: devo tenere botta e imparare sempre qualcosa di nuovo ogni giorno.

Luca

Nella giungla del digitale insieme a Monty

Liberementi

Ha senso intraprendere e portare avanti nuovi progetti, in questi tempi incerti?
Quali sono gli strumenti per far crescere online un’idea e trasformarla in un business? Come diventare imprenditori di se stessi ora che l’epoca del posto fisso volge definitivamente al termine?

Marco Montemagno risponde a questi e altri interrogativi con la capacità di anticipare i trend tecnologici e con l’ironica schiettezza che hanno reso celebri i suoi video. Dallo sviluppo dell’idea alla cura della comunicazione, ci guida nella giungla di possibilità e tranelli che è diventato oggi il mondo digitale, a maggior ragione dopo la crisi pandemica. Un ricco repertorio di consigli utili per chi vuole intraprendere una strada nuova, mettendosi in proprio o magari provando a uscire dai confini del “solito” lavoro.

Se ti interessa questo libro puoi comprarlo subito su IBS.it o su laFeltrinell.it

Chi è Marco Montemagno. Imprenditore digitale da vent’anni e appassionato di comunicazione…

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Un anno di Paura & Delirio: Speciale Film Noir

#davidemana #luciapatrizi

strategie evolutive

È passato un anno.
Ci serviva qualcosa per tenere a bada la disperazione, ed abbiamo fatto partire un podcast.
Ed ora sono passati trecento e sessantacinque giorni. Cinquantadue settimane. Dodici mesi.

Durante il nostro primo anno di attività, abbiamo spesso flirtato con il noir, genere contiguo all’horror per il quale abbiamo entrambi una malaugurata passione.
Abbiamo perciò deciso di festeggiare il primo compleanno di Paura & Delirio con un episodio speciale, utilizzandolo stesso formato che avevamo sperimentato ad Halloween: dieci film, cinque per uno, distribuiti su un arco di circa quindici anni.

Quale modo migliore per festeggiare cinquantadue episodi di Paura & Delirio?
Un episodio lungo, disponibile solo su Mixcloud, senza interruzioni pubblicitarie e senza interferenze – con tanto di indice per poter saltare ai film che vi interessano skippando gli altri.
Se avete voglia, e vi piace ciò che stiamo facendo, potete offrirci un caffé, per tenerci…

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Ritorno a messa

Ciao,

ieri sono andato alla messa delle 18:00 della mia parrocchia. Avevo bisogno di chiarirmi un po’ le idee. Ho approfittato del fatto che cantava una mia amica nel coro. Quindi è stata anche un’opportunità per fare un po’ di chiacchere e rivedere una persona a cui tengo e che non vedevo da qualche mese causa pandemia. Anche se abitiamo nello stesso quartiere. E’ stato una cosa bellissima quell’ora di messa: sono riuscito a staccare la testa dai pensieri che mi frullavano nella testa. Sono riuscito ad affidarmi ad un potere superiore che da tempo mi mancava. Come voglio procedere? Un passo alla volta. Chiarendomi anche come voglio sentirmi. Non cosa voglio fare. Perché il cosa fare dipende da come voglio sentirmi e l’obiettivi che voglio raggiungermi per provare quei sentimenti. Strada lunga? Sicuramente. Una volta dissi ad un amico: è una maratona e devo concentrarmi un passo alla volta.

Voi vi siete mai sentiti in questo modo? Mi piacerebbe molto avere un vostro parere su questa cosa!

Luca

L’Arte di decidere

Ciao,

giovedì sera ho partecipato ad un webinar sull’Arte di Decidere. L’argomento come dice il titolo sono le decisioni e come imparare a trasformare questa attività in un’arte. Argomento che mi colpisce sempre molto. Analizzando la cosa il motivo è semplice: noi prendiamo sempre decisioni. Da quelle che sembrano le più semplici:

  • Come ci vestiamo oggi?
  • Cosa mangiamo a colazione, pranzo o a cena?
  • Mi lavo i denti?

Per passare a quelle più complesse:

  • Voglio convivere o sposarmi con il mio/a compagno/a?
  • Vado a vivere da solo?
  • Compro casa o vado in affitto? Dove?

Per imparare a decidere bisogna analizzare le piccole decisioni che prendiamo ogni giorno. Consapevoli che decidiamo tante cose ogni giorno. Anche se in modo implicito. Vedere gli effetti che hanno queste decisioni nella nostra quotidianità e le motivazioni che mettiamo quando decidiamo di fare queste piccole attività. Una volta capite le dinamiche dobbiamo capire dove vogliamo arrivare. Quali sono i nostri obiettivi e cosa ci rende felice. Questo ci permette di prendere le decisioni più importanti in modo consapevole. Ed eventualmente cambiare una scelta se questa non ci porta nella direzione che vogliamo.

Luca