Il Potere del fare

Ciao,

in questi giorni, dove ho preso una decisione sbagliata perché non ho valutato bene alcuni parametri, l’unica cosa che mi ha aiutato è stato darmi da fare per risolvere la problematica e non trovarmi in una situazione difficilmente gestibile. Non facendomi prendere troppo dalle pressioni interne ed esterne per mantenere la decisione presa precedente. Cambiare idea non è una colpa. Una colpa non è attuare i passi necessari per raggiungere gli obiettivi che si ritiene giusti. La situazione non è completamente chiusa: ma è indirizzata correttamente. Sono orgoglioso di ciò, ho chiesto aiuto per mantenermi calmo e non lasciarmi troppo andare giù di morale dalla situazione che avevo ingarbugliato.

Luca

Preparazione Camp

Ciao,

ho cominciato a preparare le valigie per il camp esperienzale che avrò dal 20 al 23 Maggio. Onestamente spero proprio che mi serva per uscire da questo periodo di depressione cheho avuto in quest’ultimo mese. Il ritorno a messa è dovuto proprio per questo periodo veramente pesante per me. Uno dei motivi della depressione è stato fare una scelta sbagliata, quando ho cambiato idea e mi sono mosso per risolvere la situazione sono stato pure preso di mira dall’altra persona per farmi sentire i sensi di colpa. Sensi di colpa che genero già di mio,

Ma torniamo al camp. E’ il secondo che faccio, dopo quello di ottobre dove ne parlo qui, sono molto più tranquillo. perché parzialmente conosciuto come cosa. quindi allargherò la mia zona di comfort ma non molto rispetto alla volta precedente. L’idea mia è che mi permetta di puntellare ciò che ho acquisito ad ottobre e mi permetta di ampliare ulteriormente la conoscenza delle mie potenzialità e della coscienza di cosa possa fare. Anche questa volta ho delle domande per voi lettori che vi ostinate a seguirmi:

  • Cosa funziona su di voi per gestire i sensi di colpa?
  • Avete mai vissuto di depressione? Cosa vi ha aiutato a uscirne?
  • Avete mai fatto camp esperenziali? Avete ottenuto benefici duraturi?

Luca

Ritorno a messa

Ciao,

ieri sono andato alla messa delle 18:00 della mia parrocchia. Avevo bisogno di chiarirmi un po’ le idee. Ho approfittato del fatto che cantava una mia amica nel coro. Quindi è stata anche un’opportunità per fare un po’ di chiacchere e rivedere una persona a cui tengo e che non vedevo da qualche mese causa pandemia. Anche se abitiamo nello stesso quartiere. E’ stato una cosa bellissima quell’ora di messa: sono riuscito a staccare la testa dai pensieri che mi frullavano nella testa. Sono riuscito ad affidarmi ad un potere superiore che da tempo mi mancava. Come voglio procedere? Un passo alla volta. Chiarendomi anche come voglio sentirmi. Non cosa voglio fare. Perché il cosa fare dipende da come voglio sentirmi e l’obiettivi che voglio raggiungermi per provare quei sentimenti. Strada lunga? Sicuramente. Una volta dissi ad un amico: è una maratona e devo concentrarmi un passo alla volta.

Voi vi siete mai sentiti in questo modo? Mi piacerebbe molto avere un vostro parere su questa cosa!

Luca

Il Focus

Ciao,

le settimane scorse ho scoperto l’importanza di mantenere il focus su ciò che voglio fare. Si sono accavallate varie cose, ed è stato difficoltoso per me dare la giusta importanza alle attività che mi permettessero di andare avanti su ciò che voglio raggiungere. Per continuare nella maratona, si la vedo come una maratona, per raggiungere gli obiettivi che mi sono dato ad inizio anno. Il focus sugli obiettivi, come ho imparato, serve proprio a mantenere la direzione di dove si vuole arrivare. Adattando il cammino quando si incontrano gli ostacoli. A volte è necessario proprio cambiare strada, allungandola, tornando parzialmente indietro per impostare la camminata in modo diverso.

La cosa molto importante, che ho notato, è la seguente: se non ho un forte perché sugli obiettivi che voglio raggiungere non farò tutto ciò che ho in mio potere per raggiungerli. Dura lezione questa per me, che ho cominciato ad assaporare sulla mia pelle. Come ha detto una mia amica, ci devo passare attraverso: è l’unico modo per superarla. Mi chiedo se vuoi che vi ostinate a leggermi avete passato questi periodi.

Luca

L’Arte di decidere

Ciao,

giovedì sera ho partecipato ad un webinar sull’Arte di Decidere. L’argomento come dice il titolo sono le decisioni e come imparare a trasformare questa attività in un’arte. Argomento che mi colpisce sempre molto. Analizzando la cosa il motivo è semplice: noi prendiamo sempre decisioni. Da quelle che sembrano le più semplici:

  • Come ci vestiamo oggi?
  • Cosa mangiamo a colazione, pranzo o a cena?
  • Mi lavo i denti?

Per passare a quelle più complesse:

  • Voglio convivere o sposarmi con il mio/a compagno/a?
  • Vado a vivere da solo?
  • Compro casa o vado in affitto? Dove?

Per imparare a decidere bisogna analizzare le piccole decisioni che prendiamo ogni giorno. Consapevoli che decidiamo tante cose ogni giorno. Anche se in modo implicito. Vedere gli effetti che hanno queste decisioni nella nostra quotidianità e le motivazioni che mettiamo quando decidiamo di fare queste piccole attività. Una volta capite le dinamiche dobbiamo capire dove vogliamo arrivare. Quali sono i nostri obiettivi e cosa ci rende felice. Questo ci permette di prendere le decisioni più importanti in modo consapevole. Ed eventualmente cambiare una scelta se questa non ci porta nella direzione che vogliamo.

Luca

Resilenzia

Ciao,

dopo quasi un anno del corso che sto seguendo ho fatto il primo test riguardante gli argomenti trattati. Lato mio serviva per capire quanto avessi assimilato le informazioni apprese. Per i coach valutare se partivo da una base soddisfacente per passare al corso più avanzato che parte questo mese di aprile 2021. Il test è strutturato su domande a risposta multipla, è se non si raggiunge il punteggio minimo si ha una seconda possibilità di farlo dopo una settimana lavorativa.

Sabato 10 aprile ho fatto il test la prima volta. Non passato per tre domande sbagliate. Alla fine mi ha fatto bene non passare al primo tentativo. Mi ha permesso di valutare dal vivo come sto reagendo negli imprevisti. Non l’ho vissuto come un fallimento della mia figura: come è successo quando non ho passato il test teorico della patente. Deluso sì. Ho lasciato il sabato sedimentare la cosa. Poi domenica ho cominciato a vedere gli argomenti dove erano concentrate le risposte sbagliate e sono andato a riguardare gli appunti per “ripassare”. Mi sono concentrato sulla soluzione e non sul problema. Soluzione vincente: ho rifatto il test questo week-end e sono passato.

La morale che voglio dare di questa storia è il seguente: non importa se cadi all’infinito. L’importante è analizzare il perché sei caduto, migliorare sugli errori che ti hanno fatto cadere e ritentare. Eventualmente cambiare strada, ma gli errori servono per imparare e crescere.

Luca

Networking & lavoro. Come valorizzare le relazioni professionali

Ciao,

questa volta voglio parlare di un libro che ho trovato molto utile. Soprattutto per me che fino a qualche anno fa consideravo il fare rete, in ogni ambito della vita, uno sbattimento. Il libro si concentra sulle relazioni professionali, ma ho ricevuto ottimi spunti anche per l’ambito personale.

L’autore parte dal presupposto, che ho ritenuto corretto, che ogni persona a creato negli anni una professionalità con i propri punti di forza. Naturalmente ognuno ha anche dei punti di debolezza. Bisogna partire da qui per capire cosa si può dare agli altri e valorizzarlo. Da ciò si possono costruire delle relazioni di valori con gli altri. Se non siamo disposti a dare il meglio di noi agli altri come possiamo aspettare che gli altri facciano altrettanto con noi?

C’è da tenere in considerazione che fare network permette di esercitare le doti di comunicazione e relazione che sono, secondo me, decisamente necessarie per avere una vita soddisfacente.

Qui il link anoobi del libro.

Luca

Piramide dei bisogni di Maslow

Ciao,

in questo post voglio parlare della piramide dei bisogni di Maslow. Questo argomento si trova in modo piuttosto facile tramite google su internet.

Della piramide se ne è discusso un paio di volte nel percorso di crescita personale che sto seguendo da aprile dell’anno scorso. Onestamente non mi ricordo precisamente quando ne hanno parlato la prima volta, sicuramente era durante il periodo estivo, ma la seconda volta è stata nella serata di lunedì 29.

Tolti i bisogni primari, quindi la sopravvivenza che sta alla base (vedi fisiologia) e la sicurezza, ero molto dubbioso nell’avere soddisfatti i bisogni sociali, non parliamo quindi dell’autorealizzazione di se. Ma questo lunedì ho capito che sto lavorando sui miei bisogni sociali in questo periodo: l’appartenza, che avevo ma a cui non davo importanza, e la stima. Soprattutto l’autostima: mi sono lasciato andare molto negli ultimi anni, soprattutto fisicamente, quindi il lavoro di recupero sarà lungo, La strada è imboccata però quindi non mi può che portare verso l’autorealizzazione.

Mi rendo conto che quando parlo di argomenti che potrebbero avere un interesse generale li declino sempre nella prima persona singolare. Quindi su come li ho scoperti io e su come li vivo io. E’ una buona idea prendere l’abitudine di ritrattare questi argomenti con un punto di vista asettico! Che ne dite?

Luca

PS: Buona Pasqua.

Primo Human Summit del 2021

Ciao,

questo week-end ho partecipato al primo Human Summit del 2021. Sempre un’ottima occasione per ricentrare i miei pensieri in maniera positiva e corretta. Ho una tendenza a vedere le situazioni in modo negativo e riprendere in mano la situazione per gestire i pensieri in modo positivo per poter fare azioni in modo intelligente per ottenere i risultati che mi sono prefissato è sempre una cosa buona e giusta!

Naturalmente anche questo week-end di formazione è stato online. La cosa bella, e potente, è comunque l’organizzazione degli esercizi in stanze zoom, che aiutano a fissare i concetti e permettono un’interazione più potente con gli altri corsisti.

Luca