Analisi Transazionale

Ciao,

dopo due serate dedicate a questo argomento ho letto il libro bestseller dedicato a questo argomento: Io sono OK, tu sei OK di Thomas Harris.

L’Analisi Transazionale è stato un argomento che non conoscevo fino a Novembre dell’anno scorso. Un vero peccato. In varie fasi delicate della mia vita sono passato da vari psicoterapeuti e nessuno che abbia accennato a questa metodologia per cominciare a capire il perché in certi momenti non riuscivo a comunicare con l’altra persona. Con conseguenza frustrazione da parte del mio bambino interiore. Ho avuto la netta sensazione di aver perso molto tempo nell’aver scoperto questa branca della psicologia dopo i 40 anni.

Il libro aiuta molto a capire come noi mettiamo ciò che abbiamo imparato da piccoli nella comunicazione del presente: per questo il libro l’ho letto con calma tra Natale e settimana scorsa, sforzandomi di capire il pi possibile. Proprio perché i concetti li trovo ancora ostici da digerire il volume l’ho inserito nello scaffale della libreria contenente i libri da consultazione: ho la sensazione che una rilettura periodica di capitoli ad hoc possa aiutarmi a ricentrarmi e migliorare la gestione della comunicazione.

Luca

Come misurare il successo

Ciao,

l’altro giorno un mio collegamento linkedin, ma sicuramente è stato condiviso/commentato/piaciuto da molte persone per essere stato notato anche da me!, è riguarda come dovrebbe essere misurato il successo. L’immagine è la seguente:

Poi secondo me ognuno da un peso diverso alle varie componenti della seconda torta. concordo pienamente sul fatto che per raggiungere il proprio successo ognuno deve trovare un equilibrio su tutte le componenti della vita di ognuno di noi!

Luca

Infografica

Ciao,

l’altro giorno in un video ho sentito la parola infografica. Così sono andato a cercare il significato della parola su wikipedia (vedi qui). Ho quindi scoperto che le mappe concettuali che ho incontrato in alcuni corsi rientravano nella categoria infografica. Sicuramente un argomento che mi ha incuriosito e cercherò di ritagliarmi del tempo per studiarla.

Potrei aprire una rubrica nuova sul post. La rubrica delle parole nuove: con cadenza irregolare! Idea interessante, anche per testare la gestione di una sezione nuova del blog!

Luca

Counseling

Ciao,

venerdì sera ho avuto la prima sessione di counseling della mia vita. Situazione vincente sia per me che ho partecipato da ricevente, volevo capire se era utile per me, che la compagna di viaggio che ha fatto da counselor per raggiungere le ore di praticantato. Quando c’è stata questa possibilità quindi l’ho colta al volo.

Durante il corso che sto frequentando ho sentito l’esigenza di un rapporto uno a uno rispetto di quello uno a molti che c’è nelle serate. Lato mio è stata un’esperienza molto positiva: i cambiamenti che ho avuto fino ad oggi sono stati talmente tanti che sono arrivato ad una situazione di impasse: sia per la soddisfazione dei risultati raggiunti fino ad ora, sia perché non riuscivo a capire come scegliere su quali punti concentrarmi e che avrebbero permesso di portarsi dietro anche altri punti aperti con non troppe energie.

Sto valutando seriamente di continuare: sicuramente questo comporta una pianificazione su vari ambiti. Ma l’esperienza mi fa proprio credere che sia un investimento di risorse con alta resa.

Luca

Fare delle scelte

Ciao,

domenica mattina avevo due appuntamenti che si sovrapponevano. Il bambino che era in me voleva partecipare ad entrambi poiché ad una prima analisi sono appuntamenti molto importanti per me. Ma essere adulti significa scegliere secondo le proprie necessità sia nel presente che nel futuro. Dove voglio spingere nel prossimo futuro, in quale dei due appunti posso avere un rapporto costi/benefici nel futuro. Quindi si riguarda le priorità che si è dati e le opzioni che si hanno nel recuperare in altro modo l’appuntamento che si vuole e si può “saltare” così è stato tutto più facile. Come è stato facile non ascoltare la vocine interiore che voleva farmi sentire in colpa per aver bucato l’appuntamento. Il sentirsi in colpa è soprattutto la mia idea, sbagliata, di quello che potrebbero pensare le altre persone.

Luca

L’agenda cartacea

Ciao,

dopo anni ho ricomprato un’agenda cartacea! Dopo anni che ho utilizzato solo il calendario di gmail, anche il calendario aziendale è sui servizi google quindi bigG controlla sia la mia via lavorativa e non, a Dicembre ho deciso di regalarmi un’agenda cartacea appunto. Devo ammettere che non è dinamica come il calendario online ne comoda. Comoda nel senso che il calendario elettronico l’utilizzo in tutti i device elettronici: computer, tablet e cellulare. Infatti ci segno solo gli eventi che so che non voglio o non posso modificare come date. L’ho sulla scrivania dove lavoro e\o studio in modo tale che posso facilmente inserire ciò che mi interessa.

In questo primo mese di utilizzato posso dire che ci sono degli aspetti positivi che voglio condividere:

  1. Mi ricordo molto meglio gli eventi che segno in agenda: l’atto di scrivere sul foglio di carta aiuta il cervello a fissare le cose;
  2. Mi aiuta a rispettare gli impegni importanti: a cascata è più facile gestire il resto;
  3. Riesco a organizzare gli eventi che reputo importanti: ho bisogno di lasciare un intervallo di tempo fra una cosa e l’altra per analizzare le mie reazioni e sentimenti durante queste attività;
  4. Ho riscoperto che il rumore della penna sul foglio di carta mi piace.

Ora vediamo come procede nei prossimi mesi: devo mantenere la costanza di queste prime settimane.

Luca

2021, Il tuo miglior anno

Ciao,

il fine settimana passato ho partecipato al primo week-end di formazione dell’anno. Il titolo del post corrisponde al titolo dell’evento. Fantasioso? Assolutamente no. Ma questo è un difetto che ho messo a piano come punti da migliorare.

Come raccontare questi due giorni? La prima cosa che mi è venuta in mente: tanta roba. Soprattutto il primo giorno, molto sulla teoria per come impostare gli obiettivi e liberare la mente dal senso di colpa dagli insuccessi dall’anno precedere. Perché gli insuccessi sono delle lezioni per non ripetere gli stessi errori.

La domenica è stata dedicata alla pratica. Le potenzialità dell’utilizzo del google calendar la conoscevo già per esempio.

Il Mobile Working che non ti aspetti

Ciao,

titolo fuorviante? A chi legge la sentenza. In queste ferie natalizie, tra le letture a cui mi sono dedicato, mi ha aiutato molto a inquadrare bene il lavoro mobile il libro “Mobile Working. Lavorare ovunque in modo semplice e produttivo” di Cristiano Carriero. Edito da Hoepli, ho preso la 4 ristampa del 2021. Libro preso, non come usuale negli anni, online oppure in qualche catena di librerie, ma in una delle tre librerie di Sesto San Giovanni: la libreria Presenza.

Intanto è un saggio, giusto definirlo saggio?, che riguarda come riguarda il modo di organizzare il proprio lavoro: il lavoro mobile riguarda sia il dipende, che il manager o il freelance.

Concetti molto importanti come organizzazione del proprio lavoro durante i propri spostamenti. Quante volte capita di passare molto tempo in treno per trasferte di lavoro oppure aspettare i mezzi di trasporto nelle stazioni oppure negli aeroporti? Io ad esempio avrei dovuto, e potuto, organizzare meglio gli spostamenti quando andavo a Monaco di Baviera dal cliente avrebbe potuto migliorare veramente la stanchezza dovuta allo sballottamento.

Molto interessante la proposta dei tool online per organizzare il lavoro da qualsiasi terminale technologico, dallo smartphone al computer. Come utilizzare i sistemi di condivisione file per avere i propri documenti aggiornati da qualsiasi terminali digitali che si utilizza.

Utilissimo il capitolo sullo storyselling.

Ma è l’ultimo capitolo che mi ha fatto capire che l’acquisto è stato azzeccato: il capitolo tredicesimo che parla del fatto che “Importante non è urgente”. Questa differenza è molto importante per poter gestire i propri obiettivi e bilanciare la propria vita lavorativa e personale per poter vivere tranquillamente e con soddisfazione.

Luca

Il compleanno tutte le feste si è portato via

Ciao,

il giorno del mio compleanno, il 7 Gennaio, l’ho sempre considerato come il giorno che le feste si porta via. In queste feste scandite dai colori del lockdown, in cui i rossi del calendario corrispondevano ai rossi del dpcm degni di nota sono stati due giorni in particolare.

L’ultimo 31 Dicembre che ho passato insieme ai miei ricadeva nel xx secolo. Ricordo benissimo il 31\12\1999: a casa con la febbre, febbre che è durata dal mattino del 31 Dicembre al mattino del 1 gennaio. Con a casa dei miei la sorella più piccola di mia madre e famiglia, venuti dalla Sardegna, che riportarono a casa il virus!

Questa volta tutto liscio: ed è stato un piacere passare la serata con i miei genitori. Sono stato presente: fino a quando è possibile meglio approfittare della loro presenza.

Poi ieri sera: serata di formazione personale, come festeggiare con un regalo del genere, aiutato dal calendario!

Luca