Ennesimo cliente

Ciao,

sono onesto: da domani nuovo cliente su cui passo dopo ITA. Devo essere onesto: possono venderla come vogliono ma questo cambio continuo ogni due o tre mesi lo trovo avvilente. Come trovavo avvilente dover rimanere appeso tempo fa.

Come trovo avvilente che mi si prospettino delle attività, poi vengono cambiate le carti in tavola, per mille motivi e le pianificazioni, anche personali legate al lavoro, La verità è che non ho ancora risolto veramente l’inutilità di fondo per quello che faccio visto che comunque non sono ancora migliorato sufficientemente, a mio parere nella comunicazionie, per torgliermi di dosso la patina di tecnico per cui vengo ancora visto in ufficio.

La parte è decisamente mia e secondo me va oltre il discorso stima e comunicazione con cui tendono a vendermi ogni volta. La zona di confort mi ha fatto stare fermo per molto tempo; di testa però vivo ancora molto male questo repentino cambio di contesto e tecnologie.

Luca

Due giorni di Formazione e altro

Ciao,

week-end scorso ho partecipato ad un corso di formazione extra lavorativa a Prato. Come quello di Aprile. Devo ammettere che sono sempre molto stimolanti i corsi in aula. Dopo questi due giorni ho capito una cosa molto importante: qualunque cosa succeda devo farmi spiegare cosa devo migliorare nelle cose “sbagliate” e in cosa debba mantenere il livello. Altrimenti non posso migliorare e andare a fare qualcosa di diverso dal mondo informatico di cui sono stancato. Nella situazione stringente del lavoro sto facendo altro rispetto al semplice esecutore ma devo incamerare le competenze che mi permettano di uscire dal contesto lavorativo attuale, che personalmente è migliorato ma è proprio l’ambiente di lavoro dell’it che non mi trova più a mio agio.

Luca

Reperibilità

Ciao,

dopo sei mesi posso tirare un punto sulla reperibilità al lavoro. Soprattutto dal lato della gestione dell’ansia e dell’insicurezza. Devo ammettere che ho detto si, come al solito, non perché convinto fosse un’opportunità per fare esperienza e crescere come professionista e come persona, ma perché ho avuto paura delle conseguenze nel dire di no. Di questi sei mesi però ho imparato a continuare nelle attività extra-lavorative non preoccupandomi troppo nel sapere che avrebbero potuto chiamarmi. La mia vita lontano da un pc non è così intensa quindi non è cambiata molto. Le attività le ho fatte senza troppo preoccupazione. Quello che mi da fastidio è il solito discorso soldi per tempo che trovo senza senso in questo contesto.

Luca

Update situazione

Ciao,

vediamo di fare un punto della situazione emotiva. Al lavoro sono nella situazione di sbocco totale. Sto lavorando da un mese su un progetto per chiudere delle segnalazioni e non ho ancora risolto. Devo ammettere che c’è una combinazione di questi fattori:

  1. Mancata concentrazione sul focus per chiudere le cose;
  2. Non avere voglia di imparare nuove cose;
  3. Non vedere il senso nel risolvere;

Il punto 1 e 3 sono strettamente legati: possono dirmi tutto quello che vogliono, ma al momento il vomito, si il termine è corretto, per quello che faccio supera la “necessità” di avere un’entrata economica (che tra l’altro potrei rimanere senza entrare per qualche hanno senza troppi problemi). Onestamente non ho nessun tipo di pressione dal mio responsabile. Sono io che sono scoppiato. Talmente scoppiato che non riesco ad essere mordente nelle attività fuori dal lavoro, anche per costruirmi un entrata alternativa.

Per imparare cose nuove: sul lavoro non ho nessun interesse per imparare cose nuove nell’ambito informartico, e gli esiti anche della certificazione amazon insegna. In parte me l’ha sto raccontando: l’ho ammetto. Vediamo se questa serata porta qualche consiglio.

Luca

Lunedì in ufficio

Ciao,

Ieri sono andato a lavorare in ufficio. Tolto il discorso di fondo che mi sento un entità a parte rispetto al resto dei colleghi, devo ammettere che fare un minimo di socialità non mi e dispiaciuto. Poi abbiamo fatto un aperitivo vicino all’ufficio. Era da prima della pandemia che non partecipavo ad un aperitivo tra colleghi: idea apprezzabile dei responsabilità per ricominciare a fare gruppo. Onestamente mi ha fatto sorridere la faccia di uno dei responsabile quando, come risposta alla sua domanda: come va?, ho risposto con un: ho più di tre anni di autonomia senza lavorare.

Per oggi e tutto, Luca

Odiare il proprio lavoro: cosa fare? — D.ssa Viviana Chinello

“Odio il mio lavoro, ma non riesco a lasciarlo” è una frase comune. Diamo alcuni consigli per superare al meglio questa spiacevole situazione. Praticamente tutti hanno affermato almeno una volta di odiare il proprio lavoro. Quando le opportunità e le situazioni della vita lo consentono, è facile lasciarlo. Ma cosa succede quando non è così? […]

Odiare il proprio lavoro: cosa fare? — D.ssa Viviana Chinello

Generazione di QRCODE

Ciao,

Giovedi ho trovato un sito per la generazione dei qrcode. Il sito è questo. Come potete vedere dal menù a sinistra, l’ho utlizzato subito per creare il mio primo qrcode. Effetto visivo sicuramente da migliorare. Ora penso che il sito l’ho utlizzerò insieme a canva per creare i biglietti personali da dare quando incontro le persone. Per i biglietti pensavo di utilizzare per far atterrare sul blog. Che ne pensate di questa idea? Avete usato anche voi siti per la generazione dei qrcode? Vi siete trovati bene?

Luca

Schede di valutazione

Ciao,

della settimana passata al lavoro mi ha colpito la mia reazione alle schede di valutazioni interne all’azienda. Credo sia uno standard per le aziende che vogliono crescere e far crescere i propri dipendenti. Nota a margine sulla questione delle schede di valutazione: uno dei motivi per cui lasciai ATS (Società del gruppo Accenture) erano proprio le schede di valutazione. O meglio quello che consideravo l’uso distorto che veniva vatto delle schede di valutazione: ovvero venivano pilotati i voti e i giudizi, verso il basso, perchè la percentuali dei voti dovevano rientrare nelle percentuali decise dalla casa madre americana. Questo era dovuto al fatto che le valutazioni erano necessarie per la promozione con relativo scatto di stipendio. Sono conscio che anche attualmente le valutazioni non saranno esenti da eventuali magheggi ma almeno non vedo l’ipocrisia di allora. Oppure sono semplicemente maturato io.

Tutto questo preambolo per dire che quest’anno, che è il secondo in cui partecipo attivamente, ho vissuto la situazione in modo diverso rispetto l’anno scorso. Il succo del discorso è che sto vivendo la cosa come un modo per lavorare sui miei punti critici in azienda e potenziare gli aspetti positivi. Sicuramente è un buon modo per vedere come mantere la rotta della propria carriera e il polso della situazione della mia vita in azienda.

Se siete dipendenti ho due domande:

  1. Anche da voi ci sono le schede di valutazione?
  2. Come vivete la cosa?

Luca

Ebay

Ciao,

dopo l’esperimento su subito.it, che onestamente non ha avuto successo, mi sono chiesto come procedere nel lasciare andare gli oggetti che non uso più in casa, cd e libri in primis. Per i libri che avevo messo in vendita gli ho portati nel bookcrossing aziendale: ho approfittato di un giorno di novembre scorso. Per i cd: ieri ho provato a mettere un cd di Avril Lavigne su Ebay. Andra meglio? non lo so ma ricominciare a fare qualcosa è la strada giusta per cominciare.

Per qualche anno ho usato molto ebay per comprare: sia le monete dell’euro che mancavano a mia mamma per completare la sua collezione, sia per prendere libri che non trovavo in vendita su amazon o ibs.

Anche su questa cosa non metto aspettative altrimenti rimango deluso e non vado avanti.

Luca

Nuova Parola: Workation

Ciao,

in questi giorni ho “scoperto” un nuovo termine: il Workation del titolo. Come al solito sono arrivato in ritardo nella scoperta di questi termini. La parola inglese è la crasi di Work e Vacation. Quindi qualcosa di oltre rispetto allo smart working: quest’ultimo termine abusato in Italia in quanto viene usato al posto del telelavoro. Un’idea precisa del termine l’ho raggiunta leggendo questi due articoli: SiViaggia e EcoBnb. Gli articoli sono concordi nello scrivere che in questa fusione si raggiunga un maggiore equilibrio tra vita lavorativa e vita personale. Io credo che comunque ci sia bisogno di una crescita personale ed emotiva per gestire in ogni caso lo stress.

Rimanendo nella nostra piccola Italia mi immagino che la Workation l’abbiamo fatto chi sia andato in smart working nelle proprie seconda case in montagna o al mare. Addirittura chi sia sceso al sud dando il via al south working. Con buona pace del Ministro Brunetta, Beppe Sala!Luca