Networking & lavoro. Come valorizzare le relazioni professionali

Ciao,

questa volta voglio parlare di un libro che ho trovato molto utile. Soprattutto per me che fino a qualche anno fa consideravo il fare rete, in ogni ambito della vita, uno sbattimento. Il libro si concentra sulle relazioni professionali, ma ho ricevuto ottimi spunti anche per l’ambito personale.

L’autore parte dal presupposto, che ho ritenuto corretto, che ogni persona a creato negli anni una professionalità con i propri punti di forza. Naturalmente ognuno ha anche dei punti di debolezza. Bisogna partire da qui per capire cosa si può dare agli altri e valorizzarlo. Da ciò si possono costruire delle relazioni di valori con gli altri. Se non siamo disposti a dare il meglio di noi agli altri come possiamo aspettare che gli altri facciano altrettanto con noi?

C’è da tenere in considerazione che fare network permette di esercitare le doti di comunicazione e relazione che sono, secondo me, decisamente necessarie per avere una vita soddisfacente.

Qui il link anoobi del libro.

Luca

Piramide dei bisogni di Maslow

Ciao,

in questo post voglio parlare della piramide dei bisogni di Maslow. Questo argomento si trova in modo piuttosto facile tramite google su internet.

Della piramide se ne è discusso un paio di volte nel percorso di crescita personale che sto seguendo da aprile dell’anno scorso. Onestamente non mi ricordo precisamente quando ne hanno parlato la prima volta, sicuramente era durante il periodo estivo, ma la seconda volta è stata nella serata di lunedì 29.

Tolti i bisogni primari, quindi la sopravvivenza che sta alla base (vedi fisiologia) e la sicurezza, ero molto dubbioso nell’avere soddisfatti i bisogni sociali, non parliamo quindi dell’autorealizzazione di se. Ma questo lunedì ho capito che sto lavorando sui miei bisogni sociali in questo periodo: l’appartenza, che avevo ma a cui non davo importanza, e la stima. Soprattutto l’autostima: mi sono lasciato andare molto negli ultimi anni, soprattutto fisicamente, quindi il lavoro di recupero sarà lungo, La strada è imboccata però quindi non mi può che portare verso l’autorealizzazione.

Mi rendo conto che quando parlo di argomenti che potrebbero avere un interesse generale li declino sempre nella prima persona singolare. Quindi su come li ho scoperti io e su come li vivo io. E’ una buona idea prendere l’abitudine di ritrattare questi argomenti con un punto di vista asettico! Che ne dite?

Luca

PS: Buona Pasqua.

Primo Human Summit del 2021

Ciao,

questo week-end ho partecipato al primo Human Summit del 2021. Sempre un’ottima occasione per ricentrare i miei pensieri in maniera positiva e corretta. Ho una tendenza a vedere le situazioni in modo negativo e riprendere in mano la situazione per gestire i pensieri in modo positivo per poter fare azioni in modo intelligente per ottenere i risultati che mi sono prefissato è sempre una cosa buona e giusta!

Naturalmente anche questo week-end di formazione è stato online. La cosa bella, e potente, è comunque l’organizzazione degli esercizi in stanze zoom, che aiutano a fissare i concetti e permettono un’interazione più potente con gli altri corsisti.

Luca

Sentirsi un bambù

Ciao,

domenica mattina ho partecipato alla serie di appuntamenti che ho parlato in Fare Scelte. Devo ammettere che reiterare la scelta è stata positiva. In un intervento di questa domenica che ci sono dei cambiamenti che funzionano come la crescita del bambù. Il bambù è una pianta che cresce molto in altezza ma i primi mesi, mi ricordo due mesi, in cui la pianta lavora sotto traccia e non si vedono risultati. Dopo questi due mesi il bambù germoglia e comincia a crescere.

I miei due mesi sono iniziati ad Aprile 2020, con un’accelerata da Settembre, in cui ho cominciato a lavorare per germogliare, ma sono ancora nella fase di lavoro sottotraccia in cui con continue prove e aggiustamenti sto cercando la mia strada per spuntare. Onestamente la direzione mi è chiara. Utilizzo gli errori per imparare e fare modifiche. I piccoli successi per tenere la barra dritta e fare tesoro di cosa funziona. Molte persone mi dicono che sono una persona diversa rispetto a quando ho cominciato. Sono conscio che il viaggio per raggiungere la meta fa parte del successo finale. Ma i miei vecchi schemi mentali sono duri a morire!

Voi come tenete botta nei momenti difficili?

Luca

Analisi Transazionale

Ciao,

dopo due serate dedicate a questo argomento ho letto il libro bestseller dedicato a questo argomento: Io sono OK, tu sei OK di Thomas Harris.

L’Analisi Transazionale è stato un argomento che non conoscevo fino a Novembre dell’anno scorso. Un vero peccato. In varie fasi delicate della mia vita sono passato da vari psicoterapeuti e nessuno che abbia accennato a questa metodologia per cominciare a capire il perché in certi momenti non riuscivo a comunicare con l’altra persona. Con conseguenza frustrazione da parte del mio bambino interiore. Ho avuto la netta sensazione di aver perso molto tempo nell’aver scoperto questa branca della psicologia dopo i 40 anni.

Il libro aiuta molto a capire come noi mettiamo ciò che abbiamo imparato da piccoli nella comunicazione del presente: per questo il libro l’ho letto con calma tra Natale e settimana scorsa, sforzandomi di capire il pi possibile. Proprio perché i concetti li trovo ancora ostici da digerire il volume l’ho inserito nello scaffale della libreria contenente i libri da consultazione: ho la sensazione che una rilettura periodica di capitoli ad hoc possa aiutarmi a ricentrarmi e migliorare la gestione della comunicazione.

Luca

Come misurare il successo

Ciao,

l’altro giorno un mio collegamento linkedin, ma sicuramente è stato condiviso/commentato/piaciuto da molte persone per essere stato notato anche da me!, è riguarda come dovrebbe essere misurato il successo. L’immagine è la seguente:

Poi secondo me ognuno da un peso diverso alle varie componenti della seconda torta. concordo pienamente sul fatto che per raggiungere il proprio successo ognuno deve trovare un equilibrio su tutte le componenti della vita di ognuno di noi!

Luca

Counseling

Ciao,

venerdì sera ho avuto la prima sessione di counseling della mia vita. Situazione vincente sia per me che ho partecipato da ricevente, volevo capire se era utile per me, che la compagna di viaggio che ha fatto da counselor per raggiungere le ore di praticantato. Quando c’è stata questa possibilità quindi l’ho colta al volo.

Durante il corso che sto frequentando ho sentito l’esigenza di un rapporto uno a uno rispetto di quello uno a molti che c’è nelle serate. Lato mio è stata un’esperienza molto positiva: i cambiamenti che ho avuto fino ad oggi sono stati talmente tanti che sono arrivato ad una situazione di impasse: sia per la soddisfazione dei risultati raggiunti fino ad ora, sia perché non riuscivo a capire come scegliere su quali punti concentrarmi e che avrebbero permesso di portarsi dietro anche altri punti aperti con non troppe energie.

Sto valutando seriamente di continuare: sicuramente questo comporta una pianificazione su vari ambiti. Ma l’esperienza mi fa proprio credere che sia un investimento di risorse con alta resa.

Luca

Fare delle scelte

Ciao,

domenica mattina avevo due appuntamenti che si sovrapponevano. Il bambino che era in me voleva partecipare ad entrambi poiché ad una prima analisi sono appuntamenti molto importanti per me. Ma essere adulti significa scegliere secondo le proprie necessità sia nel presente che nel futuro. Dove voglio spingere nel prossimo futuro, in quale dei due appunti posso avere un rapporto costi/benefici nel futuro. Quindi si riguarda le priorità che si è dati e le opzioni che si hanno nel recuperare in altro modo l’appuntamento che si vuole e si può “saltare” così è stato tutto più facile. Come è stato facile non ascoltare la vocine interiore che voleva farmi sentire in colpa per aver bucato l’appuntamento. Il sentirsi in colpa è soprattutto la mia idea, sbagliata, di quello che potrebbero pensare le altre persone.

Luca

2021, Il tuo miglior anno

Ciao,

il fine settimana passato ho partecipato al primo week-end di formazione dell’anno. Il titolo del post corrisponde al titolo dell’evento. Fantasioso? Assolutamente no. Ma questo è un difetto che ho messo a piano come punti da migliorare.

Come raccontare questi due giorni? La prima cosa che mi è venuta in mente: tanta roba. Soprattutto il primo giorno, molto sulla teoria per come impostare gli obiettivi e liberare la mente dal senso di colpa dagli insuccessi dall’anno precedere. Perché gli insuccessi sono delle lezioni per non ripetere gli stessi errori.

La domenica è stata dedicata alla pratica. Le potenzialità dell’utilizzo del google calendar la conoscevo già per esempio.