Ennesimo cliente

Ciao,

sono onesto: da domani nuovo cliente su cui passo dopo ITA. Devo essere onesto: possono venderla come vogliono ma questo cambio continuo ogni due o tre mesi lo trovo avvilente. Come trovavo avvilente dover rimanere appeso tempo fa.

Come trovo avvilente che mi si prospettino delle attività, poi vengono cambiate le carti in tavola, per mille motivi e le pianificazioni, anche personali legate al lavoro, La verità è che non ho ancora risolto veramente l’inutilità di fondo per quello che faccio visto che comunque non sono ancora migliorato sufficientemente, a mio parere nella comunicazionie, per torgliermi di dosso la patina di tecnico per cui vengo ancora visto in ufficio.

La parte è decisamente mia e secondo me va oltre il discorso stima e comunicazione con cui tendono a vendermi ogni volta. La zona di confort mi ha fatto stare fermo per molto tempo; di testa però vivo ancora molto male questo repentino cambio di contesto e tecnologie.

Luca

Assalto alla diligenza di AWS

Ciao,

da inizio mese ho ricominciato a studiare per la certificazione Amazon. Ieri ho prenotato l’assalto alla diligenza di AWS Giovedì 24 Novembre. Sempre nel centro dove fare gli esami vicino alla fermata di Villa San Giovanni della metropolitana di Milano. Sono più confidente? Ho più pratica rispetto l’anno scorso. Sono anche più confidente dei mezzi, ma devo prendere la cosa con più alma rispetto il 2021. Vi terrò aggiornati.

Un pò mi spaventa che ritenti il prendere la certificazione per qualcosa che debba fare “per forza”: ma ho chiesto insistentemente nel lavorare con i prodotti amazon e adesso che vedendoli da vicino mi spaventi la loro complessità mi fa venire l’istinto di tirarmi indietro. Vedremo: come al solito.

Luca

Due giorni di Formazione e altro

Ciao,

week-end scorso ho partecipato ad un corso di formazione extra lavorativa a Prato. Come quello di Aprile. Devo ammettere che sono sempre molto stimolanti i corsi in aula. Dopo questi due giorni ho capito una cosa molto importante: qualunque cosa succeda devo farmi spiegare cosa devo migliorare nelle cose “sbagliate” e in cosa debba mantenere il livello. Altrimenti non posso migliorare e andare a fare qualcosa di diverso dal mondo informatico di cui sono stancato. Nella situazione stringente del lavoro sto facendo altro rispetto al semplice esecutore ma devo incamerare le competenze che mi permettano di uscire dal contesto lavorativo attuale, che personalmente è migliorato ma è proprio l’ambiente di lavoro dell’it che non mi trova più a mio agio.

Luca

Studio

Ciao,

dopo tre mesi di “riposo” questo week-end ricomincerò con lo studio per la certificazione Amazon. Penso di aver raggiunto un certo distacco dall’ultimo tentativo. Questa volta devo pianificare meglio le cose: soprattutto mantenendo la concentrazione su quanto leggo e sugli esercizi che faccio. Negli obiettivi aziendali avrei dovuto passarla entro fine giugno. Ma onestamente nove mesi di studio con due bocciature è stata dura da digerire. Occuperò le ore dopo la palestra di queste sere per pianificare le cose. La quarta volta sarà la volta buona? Punto proprio a questo.

Luca

Torneremo tutti agricoltori, e sarà la nostra salvezza

Dal blog https://laveritadininconaco.altervista.org/ Forse ha ragione Nietzsche, forse la storia è davvero un eterno ritorno dell’eguale. Negli anni ’50 eravamo una terra di agricoltori diventati operai. Nel giro di vent’anni gli operai sono diventati impiegati. Il problema sono i figli degli impiegati, cui era stata promessa la luna di un lavoro creativo, senza cravatte, gerarchie, […]

Torneremo tutti agricoltori, e sarà la nostra salvezza

Update situazione

Ciao,

vediamo di fare un punto della situazione emotiva. Al lavoro sono nella situazione di sbocco totale. Sto lavorando da un mese su un progetto per chiudere delle segnalazioni e non ho ancora risolto. Devo ammettere che c’è una combinazione di questi fattori:

  1. Mancata concentrazione sul focus per chiudere le cose;
  2. Non avere voglia di imparare nuove cose;
  3. Non vedere il senso nel risolvere;

Il punto 1 e 3 sono strettamente legati: possono dirmi tutto quello che vogliono, ma al momento il vomito, si il termine è corretto, per quello che faccio supera la “necessità” di avere un’entrata economica (che tra l’altro potrei rimanere senza entrare per qualche hanno senza troppi problemi). Onestamente non ho nessun tipo di pressione dal mio responsabile. Sono io che sono scoppiato. Talmente scoppiato che non riesco ad essere mordente nelle attività fuori dal lavoro, anche per costruirmi un entrata alternativa.

Per imparare cose nuove: sul lavoro non ho nessun interesse per imparare cose nuove nell’ambito informartico, e gli esiti anche della certificazione amazon insegna. In parte me l’ha sto raccontando: l’ho ammetto. Vediamo se questa serata porta qualche consiglio.

Luca

Lunedì in ufficio

Ciao,

Ieri sono andato a lavorare in ufficio. Tolto il discorso di fondo che mi sento un entità a parte rispetto al resto dei colleghi, devo ammettere che fare un minimo di socialità non mi e dispiaciuto. Poi abbiamo fatto un aperitivo vicino all’ufficio. Era da prima della pandemia che non partecipavo ad un aperitivo tra colleghi: idea apprezzabile dei responsabilità per ricominciare a fare gruppo. Onestamente mi ha fatto sorridere la faccia di uno dei responsabile quando, come risposta alla sua domanda: come va?, ho risposto con un: ho più di tre anni di autonomia senza lavorare.

Per oggi e tutto, Luca

Generazione di QRCODE

Ciao,

Giovedi ho trovato un sito per la generazione dei qrcode. Il sito è questo. Come potete vedere dal menù a sinistra, l’ho utlizzato subito per creare il mio primo qrcode. Effetto visivo sicuramente da migliorare. Ora penso che il sito l’ho utlizzerò insieme a canva per creare i biglietti personali da dare quando incontro le persone. Per i biglietti pensavo di utilizzare per far atterrare sul blog. Che ne pensate di questa idea? Avete usato anche voi siti per la generazione dei qrcode? Vi siete trovati bene?

Luca

Schede di valutazione

Ciao,

della settimana passata al lavoro mi ha colpito la mia reazione alle schede di valutazioni interne all’azienda. Credo sia uno standard per le aziende che vogliono crescere e far crescere i propri dipendenti. Nota a margine sulla questione delle schede di valutazione: uno dei motivi per cui lasciai ATS (Società del gruppo Accenture) erano proprio le schede di valutazione. O meglio quello che consideravo l’uso distorto che veniva vatto delle schede di valutazione: ovvero venivano pilotati i voti e i giudizi, verso il basso, perchè la percentuali dei voti dovevano rientrare nelle percentuali decise dalla casa madre americana. Questo era dovuto al fatto che le valutazioni erano necessarie per la promozione con relativo scatto di stipendio. Sono conscio che anche attualmente le valutazioni non saranno esenti da eventuali magheggi ma almeno non vedo l’ipocrisia di allora. Oppure sono semplicemente maturato io.

Tutto questo preambolo per dire che quest’anno, che è il secondo in cui partecipo attivamente, ho vissuto la situazione in modo diverso rispetto l’anno scorso. Il succo del discorso è che sto vivendo la cosa come un modo per lavorare sui miei punti critici in azienda e potenziare gli aspetti positivi. Sicuramente è un buon modo per vedere come mantere la rotta della propria carriera e il polso della situazione della mia vita in azienda.

Se siete dipendenti ho due domande:

  1. Anche da voi ci sono le schede di valutazione?
  2. Come vivete la cosa?

Luca

Nuova Parola: Workation

Ciao,

in questi giorni ho “scoperto” un nuovo termine: il Workation del titolo. Come al solito sono arrivato in ritardo nella scoperta di questi termini. La parola inglese è la crasi di Work e Vacation. Quindi qualcosa di oltre rispetto allo smart working: quest’ultimo termine abusato in Italia in quanto viene usato al posto del telelavoro. Un’idea precisa del termine l’ho raggiunta leggendo questi due articoli: SiViaggia e EcoBnb. Gli articoli sono concordi nello scrivere che in questa fusione si raggiunga un maggiore equilibrio tra vita lavorativa e vita personale. Io credo che comunque ci sia bisogno di una crescita personale ed emotiva per gestire in ogni caso lo stress.

Rimanendo nella nostra piccola Italia mi immagino che la Workation l’abbiamo fatto chi sia andato in smart working nelle proprie seconda case in montagna o al mare. Addirittura chi sia sceso al sud dando il via al south working. Con buona pace del Ministro Brunetta, Beppe Sala!Luca