Corso di Boxe e week-end di Yoga.

Ciao,

questo week-end ho ripetuto il week-end che avevo fatto ad inizio Aprile a Volterra. Ovvero un week-end di yoga in cui non c’è solo lo yoga: il bagno di gong, esercizi sulle corazze (che sono figlie degli studi di Freud se non ho capito male).

Come ho già parlato da inizio anno frequento un corso di boxe, in cui unisco l’attività fisica con lo sfogo della rabbia e la voglia di darmi la carica nelle attività quotidiane.

Oggi ha pranzo con i colleghi mi è venuto da pensare come possa unire queste due attività che sono molto lontane le une dalle altre.

Una mia amica mi ha fatto notare che alla fine la boxe mi aiuta a incanalare la rabbia in maniera non autodistruttiva; lo yoga e le altre pratiche a coltivare la calma e a conoscere lati di me che ho cercato di tenere sopiti. Ci penserò su questa cosa.

Vi è mai capitato di fare cose opposte le une alle altre e trovarvi di integrarle le une con le altre perché vi danno soddisfazione entrambe?

Luca

Un lavoro che appassiona è pur sempre un lavoro — D.ssa Viviana Chinello

Il fatto di avere un lavoro che ti appassiona ha anche un lato ostile. In questo articolo ne parleremo e anche di cosa puoi fare in modo che non ti influisca troppo. La parola “lavoro” deriva dal termine latino labour che significava “pena”, “sforzo”, “fatica” “sofferenza” e ogni attività penosa. Proprio ciò, purtroppo, rappresenta per molte persone […]

Un lavoro che appassiona è pur sempre un lavoro — D.ssa Viviana Chinello

La mia messa laica

Ciao,

ieri mattina ho partecipato, via skype, alla riunione del mio gruppo di riferimento della fratellanza che frequento. In questi ultimi due anni sono molto discontinuo nella frequenza, sia online che fisica. Ma va bene così. La nota positiva è che per me è come una messa laica: com’era quando ho cominciato a frequentare dieci anni fa, da qui il titolo del post.

Sono entrato nel gruppo della domenica di Milano di Coda una domenica mattina di giugno 2012. Erano due anni che vivevo da solo e stavo attraversando uno dei peggiori periodi a livello emotivo. Il gruppo era in via stratico, vicino allo stadio San Siro di Milano. Ora non ricordo se a fine 2018 oppure a fine 2019 abbiamo spostato la riunione in Piazza Wagner. Nonostante la pandemia il gruppo è rinato. Mentre rinasceva io ho cominciato a frequentare il corso di crescita online. Ma devo ammettere che quando in queste due ultime estati sono tornato a frequentare, online soprattutto, è stato un piacere vedere tante persone durante la riunione. Rinato talmente bene che il gruppo ha raddoppiato e ora c’è anche il giovedì sera.

Quello che apprezzo della “stanza” è che ognuno porta la propria esperienza su come supera le difficoltà: ognuno è libero di replicare nelle sue situazioni ciò che sente e vedere se migliora le sue situazione e la sua vita. E’ un rapporto alla pari che mi piace molto. Naturalmente poi ognuno deve fare per migliorare. Non c’è nessuna magia. Un’ultima cosa: la fratellanza si basa sugli alcolisti anonimi, quindi sui dodici passi e sulle dodici tradizioni adattate alle relazioni e non al bere.

Luca

Corso di Boxe

Ciao,

settembre mese di ripartenze per molte persone. In parte anche per me: questa settimana è ricominciato il corso di boxe nella palestra vicino di casa. La prima lezione di lunedì scorso è stato meno traumatico rispetto alla prima lezione in assoluto di Gennaio. Anche martedì mattina il corpo ha reagito con meno dolori rispetto ad inizio anno. Nonostante i problemi di coordinazione che ancora ho, penso che non molli facilmente come con la palestra: per il semplice motivo che mi diverto di più. La socialità che si instaura con gli altri partecipanti al corso compensa e supera la fatica che ho nel fare questo tipo di attività fisica. Quindi al momento la somma di questa attività è positiva!

Luca

Aggiornamento

Luca

Ciao,

questo week-end è stato particolare. Sabato avevo degli impegni personali. Domenica sono tornato alla riunione, in stanza fisica, della fratellanza che frequento da Giugno 2012. Nella stanza fisica non entro da febbraio 2020: praticamente da quando è iniziata la pandemia e c’è stato il primo lockdown in Italia. Ho fatto alcune riunioni online nel 2020 e nel 2021. Riunioni online dei vari gruppi in giro in Italia e dove comunque conoscevo di vista pochi frequentanti: persone conosciuti durante i vari raduni nazionali. In questi primi sei mesi invece non ho frequentato neanche le riunioni online: ero rimasto fedele alla riunione di Genova che si teneva il mercoledì sera. Poi ad inizio marzo 2022 non si è più tenuta ed ho mollato. Questa mattina, complice una sorella di Genova della fratellanza che è venuto alla riunione della domenica mattina a Milano ho deciso di andare nella stanza fisica anche io. Due le cose che mi hanno colpito molto positivamente: a parte la sorella di Genova e una di Milano, tutte le altre persone non frequentavano la fratellanza prima della pandemia. Ciò è positivo oltre misura. Una seconda nota positiva è stato il fatto che dopo la riunione siamo andati a mangiare insieme qualcosa. Cosa che prima non succedeva e a quanto ho capito ora si fa regolarmente: naturalmente non si può esserci sempre ma l’idea che c’è questa abitudine è molto positiva.

Update situazione

Ciao,

vediamo di fare un punto della situazione emotiva. Al lavoro sono nella situazione di sbocco totale. Sto lavorando da un mese su un progetto per chiudere delle segnalazioni e non ho ancora risolto. Devo ammettere che c’è una combinazione di questi fattori:

  1. Mancata concentrazione sul focus per chiudere le cose;
  2. Non avere voglia di imparare nuove cose;
  3. Non vedere il senso nel risolvere;

Il punto 1 e 3 sono strettamente legati: possono dirmi tutto quello che vogliono, ma al momento il vomito, si il termine è corretto, per quello che faccio supera la “necessità” di avere un’entrata economica (che tra l’altro potrei rimanere senza entrare per qualche hanno senza troppi problemi). Onestamente non ho nessun tipo di pressione dal mio responsabile. Sono io che sono scoppiato. Talmente scoppiato che non riesco ad essere mordente nelle attività fuori dal lavoro, anche per costruirmi un entrata alternativa.

Per imparare cose nuove: sul lavoro non ho nessun interesse per imparare cose nuove nell’ambito informartico, e gli esiti anche della certificazione amazon insegna. In parte me l’ha sto raccontando: l’ho ammetto. Vediamo se questa serata porta qualche consiglio.

Luca

Mindfulness in voce

Ciao,

Tra le buone pratiche di questo periodo ho ripreso ad ascoltare il podcast mindfulness in voce. Si può ascoltare su varie piattaforme; io l’ho scarico tramite app sul Kindle fire. Il podcast ha cadenza settimanale: devo ammettere che aver recuperato le puntate precedenti ma ha aiutato in poco. Qui potete trovare il sito di Alessandro che cura il podcast. Alessandro cerca gli articoli su medium che parlano di mindfullness e li legge sul podcast. Sono di una centratura spiazzante. Chiudo citando Alessandro con; buona pratica.

Luca

Ritorno a casa

Ciao,

questo pomeriggio hanno dimesso mio papà dall’ospedale. L’ischemia è stata leggera ringraziando il cielo. Ora comincia la nuova normalità: alcune medicine che prendeva la mattina dal dottoressa del nigurda l’ha cambiate in quanto contenevano dei principi attivi che danno fastidio all’aritmia che ha causato l’ischemia lunedì mattina. Il problema di fondo è stato proprio il battito irregolare del cuore di mio padre: unito al sangue un po’ troppo denso. C’è stato un rallentamento del battito con successiva spinta per ripompare il sangue: il sangue era particolarmente denso e ha casuato la perdita della sensibilità alla mano sinistra e alla gamba sinistra. Unito al parlare male.

Come con mia mamma non si chiude con l’uscita dall’ospedale ma si continua con una nuova normalità.

Per guardare il mio dito: mi viene più facile scrivere qui di questa cosa che parlarne con i miei cugini. Cosa da analizzare sicuramente. Come obiettivo di quest’anno volevo costruire un rapporto più adulto con i miei genitori: a quanto pare vengo accontentato!

Luca

Hiplok: il piacere della bicicletta, in tutta sicurezza

AGENDA DEGLI APPUNTI

Ah che bello girare in città in bicicletta *sospirone*: spensieratezza, velocità, niente code, niente problemi di parcheggio, possibilità di godere del variare delle stagioni e città…

Però nella vita non si può avere “la botte piena e la moglie ubriaca” e se da un lato la bicicletta in città sa regalarci momenti piacevoli, dall’altro lato ognuno di noi vive quando si ferma per una commissione piuttosto che per un caffè, vive con il patema dell’occhio sempre vigile del ladruncolo di turno pronto a cogliere il nostro momento di distrazione per… fottercela!

Praticamente questo è ciò che è capitato almeno a me nel momento in cui ho deciso di vendere la macchina e fare della bicicletta il mio unico mezzo di trasporto giornaliero atto a raggiungere lo scopo di potermi spostare da A a B in sicurezza, comodità e velocità… divertendomi!

Naturalmente, tra A e B durante la giornata si accumulano…

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Ischemia

Buondì,

Ne scrivo dopo quattro giorni perché ho dovuto metabolizzare il fatto. Lunedì mattina mio padre ha avuto una leggera ischemia: gli ha colpito la mano sinistra e la gamba sinistra. Per fortuna una persona lo ha accompagnato a casa, mi ha chiamato e lho portato a casa. Dopo la giornata al pronto soccorso per accertamenti vari è stato portato al Niguarda di Milano. Dopo le analisi è sotto osservazione per verificare che la terapia va bene per il futuro. Mi si è aperto il cuore ieri quando mi ha detto che era più preoccupato per mia mamma che per le sue condizioni di salute. Un motivo in più per ammirarlo. Per quest’anno mi ero preso l’impegno di fare l’adulto con i miei genitori. Sembra che la vita mi abbia preso sul serio. Dover mantenere la calma, per quanto sia spaventato, con mia mamma per non farla andare più in ansia è un nell’esercizio di maturità. Pensare a quello che devo fare e non a quello che può succedere mi aiuta a non farmi travolgere dalle emozioni.

Luca