Ischemia

Buondì,

Ne scrivo dopo quattro giorni perché ho dovuto metabolizzare il fatto. Lunedì mattina mio padre ha avuto una leggera ischemia: gli ha colpito la mano sinistra e la gamba sinistra. Per fortuna una persona lo ha accompagnato a casa, mi ha chiamato e lho portato a casa. Dopo la giornata al pronto soccorso per accertamenti vari è stato portato al Niguarda di Milano. Dopo le analisi è sotto osservazione per verificare che la terapia va bene per il futuro. Mi si è aperto il cuore ieri quando mi ha detto che era più preoccupato per mia mamma che per le sue condizioni di salute. Un motivo in più per ammirarlo. Per quest’anno mi ero preso l’impegno di fare l’adulto con i miei genitori. Sembra che la vita mi abbia preso sul serio. Dover mantenere la calma, per quanto sia spaventato, con mia mamma per non farla andare più in ansia è un nell’esercizio di maturità. Pensare a quello che devo fare e non a quello che può succedere mi aiuta a non farmi travolgere dalle emozioni.

Luca

Google Fit

Ciao,

da inizio ho deciso di usare in modo attivo l’app di Google per la gestione del benessere fisico. So che parzialmente si sovrappone all’app che uso per scaricare i dati dall’orologio. Ma ha il vantaggio di essere collegata al mio account Google: portandomi dietro i dati anche quando cambierò l’orologio per mille motivi e non prenderò la stessa marca. Devo ammettere che graficamente mi risulta piuttosto leggibile da controllare. L’unico limite è che se non mi muovo con lo smartphone non segna i passi: ma risolvo facendoli prendere i dati da quelli dell’app dell’orologio. Voi che app usate per monitorare la vostra attività fisica?

Luca

Nuova Parola: Workation

Ciao,

in questi giorni ho “scoperto” un nuovo termine: il Workation del titolo. Come al solito sono arrivato in ritardo nella scoperta di questi termini. La parola inglese è la crasi di Work e Vacation. Quindi qualcosa di oltre rispetto allo smart working: quest’ultimo termine abusato in Italia in quanto viene usato al posto del telelavoro. Un’idea precisa del termine l’ho raggiunta leggendo questi due articoli: SiViaggia e EcoBnb. Gli articoli sono concordi nello scrivere che in questa fusione si raggiunga un maggiore equilibrio tra vita lavorativa e vita personale. Io credo che comunque ci sia bisogno di una crescita personale ed emotiva per gestire in ogni caso lo stress.

Rimanendo nella nostra piccola Italia mi immagino che la Workation l’abbiamo fatto chi sia andato in smart working nelle proprie seconda case in montagna o al mare. Addirittura chi sia sceso al sud dando il via al south working. Con buona pace del Ministro Brunetta, Beppe Sala!Luca

Il modo in cui ci svegliamo influenza il resto della giornata

Avete mai fatto caso al modo in cui vi alzate la mattina? Quasi nessuno dà importanza a questo momento, ma la verità è che potrebbe essere uno dei più cruciali della giornata. Il modo in cui iniziamo la giornata ha un impatto significativo sul suo andamento, o almeno questo è quanto rivelano gli studi in merito. […]

Il modo in cui ci svegliamo influenza il resto della giornata

Nuova routine

Ciao,

questo quarto week-end di Gennaio sarà il week-end in cui instaurerò una nuova routine. Sembra strano visto che è il penultimo del mese. L’idea è dedicare il sabato o la domenica mattina per l’attività di palestra: il corso di boxe è in settimana, domani prima lezione, e nel costo mi ha messo anche la palestra se pagavo subito e non dilazionato (i vari fermi gli ha creato la necessità di avere liquidità). L’altra mattina del week-end, come solito, pulizia della casa. Il resto del week-end studio per la certificazione. Come da ultimi articoli sono in ossessione sull’esame da settembre quando ho cominciato a studiare. Rimane fermo lo studio la mattina presto durante la settimana.

Sarò onesto: passata settimana prossima formalizzo su google calendar le attività settimanali. Voi usate un calendario online per programmare la settimana oppure usate un altro tipo software o applicazione? Sono aperto a suggerimenti.

Luca

Pandemia e bisogni: la scoperta del Sé come regolatore dell’ansia

Sono gli adulti che hanno trovato un equilibrio tra ansia e paure ad essere in grado di aiutare bambini e adolescenti ad esprimere e gestire le emozioni suscitate dalla pandemia. Il modello globale della società contemporanea è stato notevolmente messo in crisi dalla pandemia Covid, non solo per il ridimensionamento della sua aspirazione all’allargamento dei confini fisici ma […]

Pandemia e bisogni: la scoperta del Sé come regolatore dell’ansia

Tanti Auguri a me

Ciao,

quest’anno, dopo molto tempo, ho vissuto l’attesa di questo compleanno in modo molto più easy. Da una parte sto vivendo meglio questa pandemia globale, dall’altra sto accettando molto meglio il mio malessere che si è acuito nel mese di ottobre. La giornata l’impiegherò a ripassare per l’esame aws, l’ho ripianificato per giovedì 13 ottobre. Il week-end completerò con il week-end di formazione online “Il miglior anno”. Ha funzionato nel 2021, funzionerà nel 2022. Guardando i risultati pratici non posso dire che ho raggiunto risultati tangibili. Ma la bella sensazione a fine anno, e in parte a inizio anno, di poter analizzare cosa c’è da migliorare e cambiare mi sta aiutando molto a concentrarmi su cosa voglio davvero. Quest’anno voglio associare a questi dodici mesi un’immagine, delle ferie di capodanno 2019:

Algrave – Portogallo , Gennaio 2019

Visto che, come mi piace ripetere da quando andavo a scuola, il compleanno tutte le feste si porta via, vi auguro un ottimo 2022: che vi porta dove volete arrivare o perlomeno nelle tappe per raggiungere la vostra destinazione.

Luca

Disturbi d’ansia: regole d’oro per aiutare davvero chi ne soffre

D.ssa Viviana Chinello

Prendersi cura di chi soffre d’ansianon è un compito facile. Anche se ogni esperienza personale è unica, ci sono aspetti molto comuni che riguardano gli atteggiamenti dei soggetti ansiosi, è a partire da questi che possiamo capire come aiutare chi soffre d’ansia. Nel disturbo d’ansia, parenti, amici e colleghi possono svolgere un ruolo importante; certo, l’ansia non può scomparire con un abbraccio ma un amico può fare la differenza.

Anche quando c’è una terapia in corso, l’aiuto delle persone care rimane fondamentale. Così come un amico può essere di supporto, potrebbe anche amplificare il disturbo d’ansia, quindi attenzione a comportarsi con cautela. Prima di vederecome aiutare una persona ansiosa, vediamo come evitare di danneggiarla:

  • Non fare pressioni suchisoffre d’ansia.
  • Non usare frasi come“devi uscirne…”–“devi agire…” – “sii coraggiosa…” “ci vuole forza di volontà per uscirne…”non solo è inutile ma può accrescere unsenso di frustrazione.

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Il nostro nuovo amico

Ciao,

ho aspettato alcuni giorni prima di scriverne perché ho dovuto metabolizzare la notizia. Come ho scritto settimana scorsa è stata ricoverata mia mamma. Martedì scorso è stata dimessa: invece di andare a trovarla sono andato per riaccompagnarla a casa. Con mio padre abbiamo parlato con la dottoressa: c’è la certezza che sia una fase iniziale dell’alzheimer. Quando arriveranno gli esiti delle analisi deciderà quali e quanti medicinali dovrà prendere inizialmente. E’ stata una bella botta: soprattutto perché non puoi fermarla, men che meno guarire, da questa situazione. Al massimo, per quanto ho capito, cercare di rallentarla. Devo ammettere che ho pianto perché mi sono reso conto che è al momento è una cosa più grande di me.

Luca

Ricovero Mamma

Ciao,

mercoledì hanno ricoverato mia mamma per dei controlli su dei problemi cognitivi. Controlli che avrebbe dovuto fare l’anno scorso. Ma l’anno scorso gli ospedali erano a tappo per la pandemia e tutto ciò che era rimandabile, giustamente, è stato spostato. Vediamo cosa esce fuori e come bisognerà procedere. Devo ammettere, anche se è già capitato che mia mamma è stata ricoverata per altri motivi da quando sono “adulto”, questa è la prima volta che mi sento pronto per dare supporto alla pari a mio padre a gestire la preoccupazione per una persona a cui tiene. Alla fine la mamma è sempre la mamma no? Per il discorso covid e limitare i problemi di contagio le visite sono contingentate a due ore la settimana: su due giorni e una sola persona alla volta. Questo venerdì è andato mio padre. Martedì prossimo andrò io. Sarà un bel modo per cominciare a restituire un po’ di quello che mia mamma mi ha dato in questi anni.

Luca