L’agenda cartacea

Ciao,

dopo anni ho ricomprato un’agenda cartacea! Dopo anni che ho utilizzato solo il calendario di gmail, anche il calendario aziendale è sui servizi google quindi bigG controlla sia la mia via lavorativa e non, a Dicembre ho deciso di regalarmi un’agenda cartacea appunto. Devo ammettere che non è dinamica come il calendario online ne comoda. Comoda nel senso che il calendario elettronico l’utilizzo in tutti i device elettronici: computer, tablet e cellulare. Infatti ci segno solo gli eventi che so che non voglio o non posso modificare come date. L’ho sulla scrivania dove lavoro e\o studio in modo tale che posso facilmente inserire ciò che mi interessa.

In questo primo mese di utilizzato posso dire che ci sono degli aspetti positivi che voglio condividere:

  1. Mi ricordo molto meglio gli eventi che segno in agenda: l’atto di scrivere sul foglio di carta aiuta il cervello a fissare le cose;
  2. Mi aiuta a rispettare gli impegni importanti: a cascata è più facile gestire il resto;
  3. Riesco a organizzare gli eventi che reputo importanti: ho bisogno di lasciare un intervallo di tempo fra una cosa e l’altra per analizzare le mie reazioni e sentimenti durante queste attività;
  4. Ho riscoperto che il rumore della penna sul foglio di carta mi piace.

Ora vediamo come procede nei prossimi mesi: devo mantenere la costanza di queste prime settimane.

Luca

2021, Il tuo miglior anno

Ciao,

il fine settimana passato ho partecipato al primo week-end di formazione dell’anno. Il titolo del post corrisponde al titolo dell’evento. Fantasioso? Assolutamente no. Ma questo è un difetto che ho messo a piano come punti da migliorare.

Come raccontare questi due giorni? La prima cosa che mi è venuta in mente: tanta roba. Soprattutto il primo giorno, molto sulla teoria per come impostare gli obiettivi e liberare la mente dal senso di colpa dagli insuccessi dall’anno precedere. Perché gli insuccessi sono delle lezioni per non ripetere gli stessi errori.

La domenica è stata dedicata alla pratica. Le potenzialità dell’utilizzo del google calendar la conoscevo già per esempio.

Il Mobile Working che non ti aspetti

Ciao,

titolo fuorviante? A chi legge la sentenza. In queste ferie natalizie, tra le letture a cui mi sono dedicato, mi ha aiutato molto a inquadrare bene il lavoro mobile il libro “Mobile Working. Lavorare ovunque in modo semplice e produttivo” di Cristiano Carriero. Edito da Hoepli, ho preso la 4 ristampa del 2021. Libro preso, non come usuale negli anni, online oppure in qualche catena di librerie, ma in una delle tre librerie di Sesto San Giovanni: la libreria Presenza.

Intanto è un saggio, giusto definirlo saggio?, che riguarda come riguarda il modo di organizzare il proprio lavoro: il lavoro mobile riguarda sia il dipende, che il manager o il freelance.

Concetti molto importanti come organizzazione del proprio lavoro durante i propri spostamenti. Quante volte capita di passare molto tempo in treno per trasferte di lavoro oppure aspettare i mezzi di trasporto nelle stazioni oppure negli aeroporti? Io ad esempio avrei dovuto, e potuto, organizzare meglio gli spostamenti quando andavo a Monaco di Baviera dal cliente avrebbe potuto migliorare veramente la stanchezza dovuta allo sballottamento.

Molto interessante la proposta dei tool online per organizzare il lavoro da qualsiasi terminale technologico, dallo smartphone al computer. Come utilizzare i sistemi di condivisione file per avere i propri documenti aggiornati da qualsiasi terminali digitali che si utilizza.

Utilissimo il capitolo sullo storyselling.

Ma è l’ultimo capitolo che mi ha fatto capire che l’acquisto è stato azzeccato: il capitolo tredicesimo che parla del fatto che “Importante non è urgente”. Questa differenza è molto importante per poter gestire i propri obiettivi e bilanciare la propria vita lavorativa e personale per poter vivere tranquillamente e con soddisfazione.

Luca

Il compleanno tutte le feste si è portato via

Ciao,

il giorno del mio compleanno, il 7 Gennaio, l’ho sempre considerato come il giorno che le feste si porta via. In queste feste scandite dai colori del lockdown, in cui i rossi del calendario corrispondevano ai rossi del dpcm degni di nota sono stati due giorni in particolare.

L’ultimo 31 Dicembre che ho passato insieme ai miei ricadeva nel xx secolo. Ricordo benissimo il 31\12\1999: a casa con la febbre, febbre che è durata dal mattino del 31 Dicembre al mattino del 1 gennaio. Con a casa dei miei la sorella più piccola di mia madre e famiglia, venuti dalla Sardegna, che riportarono a casa il virus!

Questa volta tutto liscio: ed è stato un piacere passare la serata con i miei genitori. Sono stato presente: fino a quando è possibile meglio approfittare della loro presenza.

Poi ieri sera: serata di formazione personale, come festeggiare con un regalo del genere, aiutato dal calendario!

Luca

Il 2020 del blog

Ciao,

questo 2020 del blog ha avuto un anno migliore rispetto al 2019 e nettamente migliore rispetto ai passati. L’avere i movimenti limitati, causa della pandemia del Covid, mi ha permesso di mantenere quando deciso nel 2019 ovvero postare più regolarmente. Parte del mantenimento di questa promessa a me stesso ha aiutato anche aver migliorato la gestione del tempo (grazie Next).

Non ho mantenuto costante la pubblicazione dei contenuti su flickr e sui link che ho trovato interessanti: anche questo rimarrà un punto di miglioramento. Sto mettendo a punto un abbozzo di piano per la pubblicazione, vedremo se sono bravo a crearlo e rispettarlo soprattutto.

Avete suggerimenti a riguardo?

Normalmente si augura un anno nuovo stupendo. Io auguro a voi e a me che nel 2021 porti a tutti ad una nuova normalità soddisfacente per ognuno di nuovo. Per fortuna, almeno per me, il 2021 continuerà un cambiamento iniziato nell’anno della pandemia. Spero anche per voi!

Luca

Il ritrovo del guerriero

Ciao,

questa domenica ho partecipato al mio primo ritrovo del guerriero. Rivedere alcuni dei compagni che hanno partecipato al camp di Ottobre 2020 con me ed incontrare alcuni partecipanti dei camp precedenti è stato potente. Il ritrovo è stato a Firenze, con la Toscana che è tornata gialla proprio domenica 20. Conoscendomi non era il caso fare la levataccia domenica mattina, e l’opzione di arrivare sabato pomeriggio a Firenze non era percorribile. Così ho deciso di fare tappa sabato notte a Bologna e continuare il viaggio domenica mattina: da Bologna a Firenze è un’oretta di macchina in totale. Prendendola con calma dall’hotel a Bologna alla destinazione a Firenze ho impiegato un’ora e un quarto.

Sono state ore importanti, in cui si sentiva la presenza delle persone che non sono potute venire per motivi personali e per la situazione covid in generale.

Esperienza da ripetere. Anche per incontri i nuovi guerrieri quando ci saranno i nuovi camp del 2021.

Luca

Camminata mattutina

Ciao,

da giugno di quest’anno, quando si sono allentate le misure restrittive dovute al primo lockdown, ho cominciato a fare un’ora di camminata di prima mattina. Dalle sette di mattina alle otto. Con l’arrivo del freddo e delle poche ore di luce ho traslato di mezz’ora l’uscita.

Di prima mattina per una concomitanza di cose: era più fresco, avevo tempo per fare colazione e lavarmi prima di iniziare il lavoro da casa, incrociavo poca gente in giro.

Non l’avrei detto però camminare con il freddo queste ultime due settimane è piacevole. Mi aiuta a concentrarmi su una parte del corpo e riuscire a non fare andare la mente in pensieri sparsi. Alla fine ho scoperto che è una forma di meditazione.

Alba, Parco Quartiere Adriano, 14-12-2020.

Nella foto precedente sono riuscito a prendere l’alba quando è andata via la foschia.

Luca

Preghiera della Terapia Gestaltica

Io sono io.

Tu sei tu.

Io non sono al modo per soddisfare le tue aspettative.

Tu non sei al mondo per soddisfare le mie aspettative.

Io faccio la mia cosa.

Tu fai la tua cosa.

Se ci incontreremo sarà bellissimo;

altrimenti non ci sarà stato niente da fare.

Il potere della ripetizione

Ciao,

parto da una citazione cinematografica del dal film del “Doctor Strange”.

” Stephen Strange: Come arrivo da qui a lì?

L’Antico: Come sei diventato dottore?

Stephen Strange: Studio e pratica. Molti anni.”

Onestamente quando l’ho sentita al cinema durante la visione del film non gli ho dato molta importanza. Ero troppo concentrato sulla spocchia del buon Strange. Poi settimana scorsa ho letto “Ho scoperto il potere della ripetizione” e mi è tornata alla mente questo scambio di battute tra il dottore e l’antico. Strana la mente.

Poi ho messo insieme queste due cose e mi sono chiesto: cosa voglio studiare? su cosa voglio fare pratica? farla talmente tanta, a suon di ripetizione, da diventare bravo a farla? Non il migliore, si può sempre migliorare, ma bravo e che la combinazione di studio e pratica su cose differenti possa diventare interessante a me stesso? Ho fatto una lista, che cambierà nel tempo of course.

E voi?

Luca