Lavoro sponsorizzazione

Ciao,

a fine ottobre avevo scritto del raduno a Roma della fratellanza che frequento. Tra le altre cose, e che non ho scritto, ho accettato la proposta di fare da sponsor ad un ragazzo che frequenta la fratellanza da qualche mese. Tipicamente lo sponsor è una persona che è più avanti di noi nel lavoro sui passi e che ha avuto un passato simile al nostro. Questo permette di chiedere supporto grazie alla condivisione della sua esperienza: si spera che abbia risolto delle questione che ci capitano, o molto simili, prima di noi e possa condividere con noi cosa ha fatto per uscire dalla situazione e migliorare. Questo non da la certezza che possa aiutare anche noi ma aiuta a dare un’indicazione su come procedere.

Su richiesta di fare lo sponsor ho deciso di accettare mettendo in chiaro che era la prima volta che facevo lo sponsor. Questo mese e mezzo è stato piuttosto impegnativo. Lui ha un’ossessione potente verso il femminile. Ogni volta che ci siamo sentiti, nel periodo iniziale quasi a cadenza giornaliera anche per un’ora abbondante, è stato un continuare vomitare su questa cosa. Ho provato a parlargli di come ho gestito le varie ossessioni che ho avuto in questi anni. Ripetendo sempre le stesse cose. Da una settimana circa ho mollato dentro di me questa cosa. Ieri ho sentito il mio sponsor e dopo la chiacchierata con lui ho deciso di terminare il rapporto di sponsorizzazione. Ora sono entrato anche io nella sua ossessione nel femminile come amico delle donne, quindi un nemico del maschile e quindi suo. Onestamente al momento non mi interessa sapere e capire se ha ragione o meno. Ma sicuramente essere passato da essere buono e bravo ad un brutto stronzo perché ho preso atto che non posso dargli il supporto che avrebbe bisogno mi ha fatto capire che ho fatto bene a terminare il rapporto di sponsorizzazione.

Luca

Mini bilancio

Ciao,

dopo quasi tre settimane dell’impostazione di una nuova routine e una settimana dal raduno nazionale della fratellanza che frequento ieri sera, prima di andare a dormire, mi sono messo a fare un mini bilancio. Ne ho tirato fuori queste conclusioni:

  • Li ho vissuti come due facce della stessa medaglia: non ha molto senso, in questo momento, filtrare gli effetti della singola situazione;
  • La fase di down dalle emozioni vissute durante il raduno è arrivato ieri. Non avendo avuto i picchi delle altre volte, la sensazione di benessere è durata più a lungo. Ma anche la fase di down è meno pericolosa: cosa buona;
  • La mattina, con comportamenti più incisivi o meno incisivi, riesco a mantenere il “piano di studio” programmato. Non male per me che dopo una settimana mi stufo e mollo la pezza.
  • Ho cominciato a fare i test per simulare gli esami di certificazione AWS (Amazon Web Service). Devo ammettere che molte cose pensavo di averle capite: invece non ho capito un cazzo. Ne consegue che il piano di studio va rivisto. Mi demotiva come al solito. Ma rispetto alle altre volte una vocina sta cercando di farmi tenere botta.

Vedremo come va: devo fare un check “interno” con me stesso per capire come procedo veramente.

Luca

Raduno Nazionale fratellanza

Ciao a tutti,

a inizio ottobre ho scritto della frequenza ad un gruppo di auto-aiuto per i miei problemi relazionali.

Questo week-end ho partecipato al raduno nazionale della fratellanza. E’ il quinto raduno nazionale a cui partecipo. Si è tenuto da venerdì pomeriggio a domenica mattina a Roma. Mi piacciono molto questi eventi: poter condividere, e soprattutto sentire condivisioni da tutta Italia mi smuove sempre tante sensazioni all’interno. Oltre che avere la possibilità di rivedere fratelli e sorelle con cui ci si sente durante l’anno ma non ci si rivede dal raduno precedente.

Quest’anno è stato interessante in quanto durante il raduno ho fatto servizio: ovvero ho aiutato nello svolgimento delle attività e delle riunioni. Questo a comportato un aumento degli input ricevuti: è stato un turbinio di sensazioni come il primo raduno nel lontano 2014.

Luca