Cosa significa essere una mamma e una sex worker

Al di là del Buco

Tnx a Elle Stanger


di Elle Stanger

Link al post originale qui – Traduzione di Antonella

Sono una sex worker da otto anni e genitore da cinque. Ho scelto tutte e due questi lavori. Sono costantemente stanca e disidratata – e questo prima del mio turno di notte. Avere a che fare con un piccolo essere umano con il lobo frontale non ancora sviluppato e che ha da poco imparato a non farsela addosso è abbastanza simile all’interagire con adulti sbronzi e eccitati, ma almeno nel secondo caso guadagno dei soldi. Il mio lavoro è un po’ terapia, un po’ addetta alle vendite e un sacco di customer service. Ho lavorato nella sanità e nel commercio e per lungo tempo sono stata una modella di nudo. Nel 2009 ho deciso di mettermi alla prova nello spogliarello e ho fatto un provino in un club che sembrava sicuro e alla…

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Ritorno in famiglia di una lesbica in occasione del Natale

Al di là del Buco

Ho guidato per una notte intera e sono qui, guardando i tetti delle case, alle prime luci dell’alba. Mi sono fatta un tatuaggio per distinguermi dai normali, ed è nascosto, con la speranza che nessuno veda quel che sono diventata. La città è in festa e ovunque tutto brilla e sento distintamente i rumori dei registratori di cassa, ininterrotti, mentre le mani di centinaia di umani si affaticano a portare sacchetti bio sostenibili che contengono oggetti inutili e costosi.

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Se sei stata abusata o se abortisci è sempre colpa tua

Al di là del Buco

Lei scrive:

Ciao Eretica, volevo scrivere della mia battaglia ormai quotidiana. Faccio una premessa: quando avevo 3 anni mia madre (single) andava a lavoro e mi lasciava a casa con mio fratello, di 18 anni più grande di me. Non ricordo come cominciò, ma mio fratello ogni volta che si presentava la situazione appena descritta mi obbligava a masturbarlo. Ho pensato che fosse una cosa normale finchè mi è sorto il dubbio a 8 anni (le molestie erano durate un paio d’anni.

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#Brexit: la sinistra non sa più dialogare con le masse

Al di là del Buco

di Inchiostro

C’ho poco tempo e ho anche fretta, quindi sarò breve.

Si parla di dati e non li si legge. Tutti con sti cazzo di vecchi, i vecchi, i vecchi. Ok, i vecchi.
Il paragrafo successivo dell’articolo che ho letto io, e che secondo me non tutti hanno finito di leggere, dice che il grado di istruzione è stato l’ago che ha pesato sul voto.

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La Depressa Consapevole: sentirsi reale, percepirsi viva

Uno degli errori che compie una persona depressa come me è quello di prendersi per il culo, di celarsi a se stessa, di inventare balle che nascondano la vergogna. Quando si riesce a pronunci…

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Lei è infedele e io non sono un “marito carceriere”

Al di là del Buco

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Lui scrive:

Eretica, ho pensato di scrivere questa testimonianza proprio perché il post “La mia compagna fa sesso con altri uomini e io ne sono felice“, che ho letto sul tuo blog, mi ha fatto sentire meno solo. So che quello che scrivo non è esattamente uguale a quell’esperienza ma è comunque un’esperienza di diversità sessuale in questo mondo di finti e omologati. L’amore è una cosa misteriosa nella quale non ci sono né regole né verità assolute. Nella nostra civiltà il matrimonio è fallito, la coppia è fallita, la famiglia è fallita nel tentativo di essere assoluti, di rispondere a tutte le domande. Nessuno può rispondere a tutte le domande. Nessuno/Niente che sia umano.

Io credo che l’amore sia molto difficile perché per essere credibile e duraturo non bisogna passare la giornata a plasmare la persona amata secondo i nostri desideri, a costringerla in nome dell’amore a farci…

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Pratico Bdsm: perché devo dimostrare di essere una buona madre?

Mi sembra di sentirle, quelle pettegole delle mie amiche, a sparlare di me e del ragazzo con cui mi vedo. Dannate bigotte, e maledetta me quando gli ho detto che faccio regolarmente sesso e mi piac…

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Sono depressa, con disturbi alimentari, e mi vergogno per questo

Al di là del Buco

12832299_1695512064020295_3815553688087680987_nLeggendo la vicenda di Wentworth Miller non ho potuto fare a meno di sentirmi un poco sollevata, perché lui ha trovato la forza di dire cose che io non so ancora dire. Ho bisogno dell’anonimato per dichiararle anche a me stessa e riconosco di essere ancora molto fragile per quanto sia, come è stato lui, in lotta.

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Non mi piaccio. Mi odio. State lontane da quelle come me!

Al di là del Buco

break-the-chainsDopo aver letto questo post ho pianto. E’ vero. Io sono stata perfida con alcune donne che ho conosciuto. Lo sono stata molto di più con mia figlia. Mi sono resa conto, adesso che ho 56 anni, che non mi sono mai accettata. Non mi piaccio. Mi sono sempre vista troppo grassa. Ho fatto di tutto pur di dimagrire. Estenuanti prove di fatica fisica, palestra, corse, passeggiate lunghissime. Ho digiunato, e quando arrivavo ad un peso limite che mi rendeva più sicura ricominciavo a mangiare, senza sosta, e in un attimo riprendevo venti chili. Ho sfogato la mia frustrazione su altre persone. Ho detto a mia figlia che non aveva forza di volontà. Le dicevo di seguirmi e correre, dimagrire, perché avere il controllo su di lei mi dava modo di averlo , indirettamente, su di me. Quel che succede quando hai dei problemi e che li rifletti su altr*, e…

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#25Novembre #IoMiSalvoDaSola: siamo tutt* Cappuccetto Rosso!

Al di là del Buco

Siamo tutt* Cappuccetto Rosso Siamo tutt* Cappuccetto Rosso

La giornata del 25 novembre volge al termine e io vorrei raccontarvi la storia di tre donne.

Barbara è una quarantacinquenne che è stata licenziata cinque anni fa a causa della “crisi”. Non ha più trovato lavoro ed è rimasta ad abitare con l’ex marito, da separati in casa. L’ex marito non è una persona violenta e anzi le è molto amico. Ma Barbara ha tante colleghe che sono disoccupate come lei e dice che una delle loro maggiori preoccupazioni, all’epoca del licenziamento, era il fatto di dover dipendere da mariti e genitori. Tre su 27 si sono separate senza possibilità di mantenersi da sole. Sono tornate a vivere con i genitori e a subire perciò situazioni di grande tensione. In qualche caso sono tornate dagli stessi genitori dai quali erano fuggite molti anni prima. Due su 27, a parte Barbara, sono state costrette a restare in…

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