Ritorno a messa

Ciao,

ieri sono andato alla messa delle 18:00 della mia parrocchia. Avevo bisogno di chiarirmi un po’ le idee. Ho approfittato del fatto che cantava una mia amica nel coro. Quindi è stata anche un’opportunità per fare un po’ di chiacchere e rivedere una persona a cui tengo e che non vedevo da qualche mese causa pandemia. Anche se abitiamo nello stesso quartiere. E’ stato una cosa bellissima quell’ora di messa: sono riuscito a staccare la testa dai pensieri che mi frullavano nella testa. Sono riuscito ad affidarmi ad un potere superiore che da tempo mi mancava. Come voglio procedere? Un passo alla volta. Chiarendomi anche come voglio sentirmi. Non cosa voglio fare. Perché il cosa fare dipende da come voglio sentirmi e l’obiettivi che voglio raggiungermi per provare quei sentimenti. Strada lunga? Sicuramente. Una volta dissi ad un amico: è una maratona e devo concentrarmi un passo alla volta.

Voi vi siete mai sentiti in questo modo? Mi piacerebbe molto avere un vostro parere su questa cosa!

Luca

Il Focus

Ciao,

le settimane scorse ho scoperto l’importanza di mantenere il focus su ciò che voglio fare. Si sono accavallate varie cose, ed è stato difficoltoso per me dare la giusta importanza alle attività che mi permettessero di andare avanti su ciò che voglio raggiungere. Per continuare nella maratona, si la vedo come una maratona, per raggiungere gli obiettivi che mi sono dato ad inizio anno. Il focus sugli obiettivi, come ho imparato, serve proprio a mantenere la direzione di dove si vuole arrivare. Adattando il cammino quando si incontrano gli ostacoli. A volte è necessario proprio cambiare strada, allungandola, tornando parzialmente indietro per impostare la camminata in modo diverso.

La cosa molto importante, che ho notato, è la seguente: se non ho un forte perché sugli obiettivi che voglio raggiungere non farò tutto ciò che ho in mio potere per raggiungerli. Dura lezione questa per me, che ho cominciato ad assaporare sulla mia pelle. Come ha detto una mia amica, ci devo passare attraverso: è l’unico modo per superarla. Mi chiedo se vuoi che vi ostinate a leggermi avete passato questi periodi.

Luca

L’Arte di decidere

Ciao,

giovedì sera ho partecipato ad un webinar sull’Arte di Decidere. L’argomento come dice il titolo sono le decisioni e come imparare a trasformare questa attività in un’arte. Argomento che mi colpisce sempre molto. Analizzando la cosa il motivo è semplice: noi prendiamo sempre decisioni. Da quelle che sembrano le più semplici:

  • Come ci vestiamo oggi?
  • Cosa mangiamo a colazione, pranzo o a cena?
  • Mi lavo i denti?

Per passare a quelle più complesse:

  • Voglio convivere o sposarmi con il mio/a compagno/a?
  • Vado a vivere da solo?
  • Compro casa o vado in affitto? Dove?

Per imparare a decidere bisogna analizzare le piccole decisioni che prendiamo ogni giorno. Consapevoli che decidiamo tante cose ogni giorno. Anche se in modo implicito. Vedere gli effetti che hanno queste decisioni nella nostra quotidianità e le motivazioni che mettiamo quando decidiamo di fare queste piccole attività. Una volta capite le dinamiche dobbiamo capire dove vogliamo arrivare. Quali sono i nostri obiettivi e cosa ci rende felice. Questo ci permette di prendere le decisioni più importanti in modo consapevole. Ed eventualmente cambiare una scelta se questa non ci porta nella direzione che vogliamo.

Luca

Resilenzia

Ciao,

dopo quasi un anno del corso che sto seguendo ho fatto il primo test riguardante gli argomenti trattati. Lato mio serviva per capire quanto avessi assimilato le informazioni apprese. Per i coach valutare se partivo da una base soddisfacente per passare al corso più avanzato che parte questo mese di aprile 2021. Il test è strutturato su domande a risposta multipla, è se non si raggiunge il punteggio minimo si ha una seconda possibilità di farlo dopo una settimana lavorativa.

Sabato 10 aprile ho fatto il test la prima volta. Non passato per tre domande sbagliate. Alla fine mi ha fatto bene non passare al primo tentativo. Mi ha permesso di valutare dal vivo come sto reagendo negli imprevisti. Non l’ho vissuto come un fallimento della mia figura: come è successo quando non ho passato il test teorico della patente. Deluso sì. Ho lasciato il sabato sedimentare la cosa. Poi domenica ho cominciato a vedere gli argomenti dove erano concentrate le risposte sbagliate e sono andato a riguardare gli appunti per “ripassare”. Mi sono concentrato sulla soluzione e non sul problema. Soluzione vincente: ho rifatto il test questo week-end e sono passato.

La morale che voglio dare di questa storia è il seguente: non importa se cadi all’infinito. L’importante è analizzare il perché sei caduto, migliorare sugli errori che ti hanno fatto cadere e ritentare. Eventualmente cambiare strada, ma gli errori servono per imparare e crescere.

Luca

Networking & lavoro. Come valorizzare le relazioni professionali

Ciao,

questa volta voglio parlare di un libro che ho trovato molto utile. Soprattutto per me che fino a qualche anno fa consideravo il fare rete, in ogni ambito della vita, uno sbattimento. Il libro si concentra sulle relazioni professionali, ma ho ricevuto ottimi spunti anche per l’ambito personale.

L’autore parte dal presupposto, che ho ritenuto corretto, che ogni persona a creato negli anni una professionalità con i propri punti di forza. Naturalmente ognuno ha anche dei punti di debolezza. Bisogna partire da qui per capire cosa si può dare agli altri e valorizzarlo. Da ciò si possono costruire delle relazioni di valori con gli altri. Se non siamo disposti a dare il meglio di noi agli altri come possiamo aspettare che gli altri facciano altrettanto con noi?

C’è da tenere in considerazione che fare network permette di esercitare le doti di comunicazione e relazione che sono, secondo me, decisamente necessarie per avere una vita soddisfacente.

Qui il link anoobi del libro.

Luca

Piramide dei bisogni di Maslow

Ciao,

in questo post voglio parlare della piramide dei bisogni di Maslow. Questo argomento si trova in modo piuttosto facile tramite google su internet.

Della piramide se ne è discusso un paio di volte nel percorso di crescita personale che sto seguendo da aprile dell’anno scorso. Onestamente non mi ricordo precisamente quando ne hanno parlato la prima volta, sicuramente era durante il periodo estivo, ma la seconda volta è stata nella serata di lunedì 29.

Tolti i bisogni primari, quindi la sopravvivenza che sta alla base (vedi fisiologia) e la sicurezza, ero molto dubbioso nell’avere soddisfatti i bisogni sociali, non parliamo quindi dell’autorealizzazione di se. Ma questo lunedì ho capito che sto lavorando sui miei bisogni sociali in questo periodo: l’appartenza, che avevo ma a cui non davo importanza, e la stima. Soprattutto l’autostima: mi sono lasciato andare molto negli ultimi anni, soprattutto fisicamente, quindi il lavoro di recupero sarà lungo, La strada è imboccata però quindi non mi può che portare verso l’autorealizzazione.

Mi rendo conto che quando parlo di argomenti che potrebbero avere un interesse generale li declino sempre nella prima persona singolare. Quindi su come li ho scoperti io e su come li vivo io. E’ una buona idea prendere l’abitudine di ritrattare questi argomenti con un punto di vista asettico! Che ne dite?

Luca

PS: Buona Pasqua.

Primo Human Summit del 2021

Ciao,

questo week-end ho partecipato al primo Human Summit del 2021. Sempre un’ottima occasione per ricentrare i miei pensieri in maniera positiva e corretta. Ho una tendenza a vedere le situazioni in modo negativo e riprendere in mano la situazione per gestire i pensieri in modo positivo per poter fare azioni in modo intelligente per ottenere i risultati che mi sono prefissato è sempre una cosa buona e giusta!

Naturalmente anche questo week-end di formazione è stato online. La cosa bella, e potente, è comunque l’organizzazione degli esercizi in stanze zoom, che aiutano a fissare i concetti e permettono un’interazione più potente con gli altri corsisti.

Luca

Le gite fuori porta

Ciao,

da questa pandemia, iniziata oramai da un anno, con la limitazione dei movimenti data dall’andamento dei contagi, mi ha fatto riscoprire le gite fuori porta. Riscoprire in quanto, dai miei ricordi, sono andato a vedere i luoghi ad un’ora\un’ora e mezza di macchina da casa mia, soprattutto quando ero piccolo con naturalmente i miei genitori. Abitando da sempre a Sesto San Giovanni, con i primi 4 anni in viale Monza a Milano, nel raggio di un’ora e mezza di macchina rientra la Lombardia, le provincie orientali del Piemonte e quelle occidentali del Veneto. Nel buco del culo della pianura padana, come chiamo io la zona dove abito, non abbiamo il mare: ma abbiamo la fortuna di avere un ottimo numero di laghi e fiumi, di varie dimensioni, che riescono a soddisfare la mia voglia di acqua con una buona varietà di scenario.

Il dover stare praticamente sempre in casa, il non avere avuto problemi con il lavoro, ed avere un’amica sodale che ha voglia di cambiare area appena può mi ha rimesso voglia di riprendere questa pratica che porta due vantaggi dal mio punto di vista:

  • Scoprire posti che in altri tempi non pandemici non avrei preso in considerazione;
  • Dedicare del tempo ad informarmi di ciò che è vicino a casa mia: tenendo conto che l’Italia è il paese delle micronazioni vuol dire anche cambiare tanto mantenendo la stessa lingua.

Luca

Sentirsi un bambù

Ciao,

domenica mattina ho partecipato alla serie di appuntamenti che ho parlato in Fare Scelte. Devo ammettere che reiterare la scelta è stata positiva. In un intervento di questa domenica che ci sono dei cambiamenti che funzionano come la crescita del bambù. Il bambù è una pianta che cresce molto in altezza ma i primi mesi, mi ricordo due mesi, in cui la pianta lavora sotto traccia e non si vedono risultati. Dopo questi due mesi il bambù germoglia e comincia a crescere.

I miei due mesi sono iniziati ad Aprile 2020, con un’accelerata da Settembre, in cui ho cominciato a lavorare per germogliare, ma sono ancora nella fase di lavoro sottotraccia in cui con continue prove e aggiustamenti sto cercando la mia strada per spuntare. Onestamente la direzione mi è chiara. Utilizzo gli errori per imparare e fare modifiche. I piccoli successi per tenere la barra dritta e fare tesoro di cosa funziona. Molte persone mi dicono che sono una persona diversa rispetto a quando ho cominciato. Sono conscio che il viaggio per raggiungere la meta fa parte del successo finale. Ma i miei vecchi schemi mentali sono duri a morire!

Voi come tenete botta nei momenti difficili?

Luca