The expanse

Ciao,

venerdi sera ho finito di vedere la sesta e ultima stagione di The Expanse su Prime Video. Le prime tre stagioni prodotte e trasmesse da Syfy: poi ringraziamo lo zio Bezos che ha preso i diritti della serie televisiva e ha portato a compimento la serie televisiva. La sceneggiatura si basa sulla serie di romanzi omonima. Intanto posso dire che la visione di tutte le stagioni confermano quanto scritto nel post del 2019 (che potete ripescare qui). Come in tutte le serie che portano a una “chiusura” programmata il finale è un finale: finisce la storia e ne comincia un’altra. La guerra nel sistema solare tra terresti, marziani e abitanti della fascia esterna è finita ed ha portato ad un nuovo equilibrio. Si avrà una storia futura in cui si narra il dopo? Non lo so. Non saprei neanche se potrebbe veramente interessarmi. Onestamente non voglio entrare nella trama di questa sesta stagione per non rovinare l’eventuale visione a chi deve ancora vederla e a chi vuole iniziare la visione della serie.

Sicuramente la serie la consiglio a chi piace la space opera e l’utilizzo intellingente della politica, in queso caso interplanetaria, per procedere con la trama (quindi niente roba alla scandals).

Luca

Discussione scheda valutazione

Ciao,

 Mercoledì pomeriggio ho discusso la scheda di valutazione del Lavoro. La media delle valutazioni che mi hanno dato i miei colleghi sono circa il doppio rispetto l’autovalutazione che mi ero dato a febbraio. Questo ha due lati. Uno positivo e uno negativo. Il lato positivo: comunque vengo percepito “bene” dai colleghi. Il lato negativo: la mia autostima è ancora piuttosto bassa. Devo lavorarci ancora molto. Altra nota molto positiva: le valutazioni medie dei miei colleghi è migliorata rispetto a quelle del 2021. Questo significa che il corso di crescita personale che sto facendo dal 2020 sta dando i suoi frutti. Anche se io non li vedo così migliorativi.

Questo significa che lavorando con costanza i miglioramenti arrivano.

Luca

(Podcast) Alexander Dugin, il filosofo neopagano e ultranazionalista del Cremlino — Plutonia Publications

Speciale di estrema attualità, ma con attinenza ad alcuni temi tipici di plutonia: l’esoterismo che si intreccia con la geopolitica, la Storia che non studiate sui libri di scuola, il neopaganesimo che diventa ideologia etc etc. Oggi vi parlo di Alexander Dugin.Il Rasputin di Putin.Cristiano ultraordosso.Neopagano.Occultista.Cosmista.Ultranazionalista.Neo-bolscevico.Favorevole alla guerra in Ucraina e in Georgia.Ben introdotto nella […]

(Podcast) Alexander Dugin, il filosofo neopagano e ultranazionalista del Cremlino — Plutonia Publications

Haking Creativity

Ciao,

questo post dedicato ad un podcast scoperto settimana scorsa. Il podcast è proprio Haking Creativity. L’argomento di fondo del podcast è dedicato a come trovare le idee chiedendo a varie persone che vivono con le idee che producono. Una chiaccherata tra gli autori del podcast e l’ospite della puntata come trovano le idee.

Devo ammettere che questo punto della mia vita è il momento giusto per apprezzare e fare miei gli spunti che posso ricevere in questo podcast. La combo tra: corso di crescita personale, voglia di cambiare, gli eventi della vita: soprattutto gli eventi riguardante la salute dei miei genitori, la lotta dove voglio parare nella seconda parte della vita, l’aver cominciato a utilizzare il blog veramente. Ho trovato un ulteriore canale per avere ulteriori input.

Luca

Ikigai

Ciao,

questa volta voglio parlare di una parola che ho scoperto durante questa lunga pandemia, che strano a dirsi a me è servita moltissimo anche se con risultati molto altalenanti. La parola in questione è giapponese: Ikigai. Possiamo tradurla con l’espressione italiana “ragione d’essere”. Ma ammetto che con la parola giapponese fa molto più figo. La cosa che mi ha lasciato basito è il fatto che io il mio ikigai non l’ho mai trovato. Semplicemente perché non l’ho mai cercato.

L’ikigai

Nell’immagine precedente una bella rappresentazione grafica del concetto. Come mi dicono quelli bravi: un’immagine vale molto di più di mille parole.

Da quando mi hanno spiegato il concetto ho cominciato a pormi delle domande: cosa amo veramente? Una volta trovato cos’amo avrò del talento in quella cosa? Ci sarà qualcuno che ha bisogno di questo, o questi talenti, che amo e che ho ed è disposto anche a pagarlo per averlo?

Facciamo subito outing: sto ancora cercando il mio ikigai. Ma ora ho il vantaggio che ho imparato un metodo per sperimentare e capire. Io sto cercando il mio ikigai: ma voi l’avete trovato? Volete raccontarmi la vostra esperienza sia in seso positivo che negativo?

Luca

Odiare il proprio lavoro: cosa fare? — D.ssa Viviana Chinello

“Odio il mio lavoro, ma non riesco a lasciarlo” è una frase comune. Diamo alcuni consigli per superare al meglio questa spiacevole situazione. Praticamente tutti hanno affermato almeno una volta di odiare il proprio lavoro. Quando le opportunità e le situazioni della vita lo consentono, è facile lasciarlo. Ma cosa succede quando non è così? […]

Odiare il proprio lavoro: cosa fare? — D.ssa Viviana Chinello

Esame certificazione

Ciao,

giovedì tre marzo ho ridato l’esame di certificazione Amazon. Tecnicamente l’esame è filato liscio. Come il 13 Gennaio non l’ho passato. Il punteggio è migliorato: sono passato da 520 a 611 punti. Per passare il punteggio minimo è di 720. Non andrò all’assalto nell’immediato. Lo studio, il cui metodo devo sicuramente migliorare o cambiare visto i risultati, mi ha prosciugato e devo prendere un attimo di tempo per fare la quadra e vedere anche come riprendere dei fili che ho fermato per concentrarmi su questo esame. Devo sicuramente parlare con il mio responsabile diretto come e quando programmare l’esame. Sono conscio dell’importanza della cosa, ma devo fare un bel salto di qualità. Salto di qualità che non sare facile ne indolore.

Luca

Torino Aprile 2019

Ciao,

ritorno con un post dedicato agli album su Flickr. Album dedicati alle foto delle gite fuori porta e delle vacanze. Questa volta dedicata alla giornata a Torino ad Aprile 2019. Trasferta organizzata con un’amica di Milano. La cosa era nata in un gruppo facebook: conoscesi per viaggiare su facebook. Alcuni fecero un week-end lungo: io e la mia amica facemmo trasferta in giornata raggiungendo il capoluogo sabaudo con i cari vecchi treni interregionali! Ne approfittammo per vedere anche il Museo Egizio. Devo ammetterle di evere un debole per il Museo Egizio torinese: ci sono andato tre volte: nel 2014, nel 2016 e nel 2019 (e sarebbe ora di tornare). La prima volta da solo, le altre due volte in compagnia: nel 2016 tramite le gite culturali del comune di Sesto San Giovanni: quindi con anche la guida che spiegava! Ma ecco le foto:

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Torino – 27 Aorile 2019

Piccola nota a margine: parte dell’amore che ho per Torino è dovuto ad altri due punti:

  1. Negli studi RAI di Torino è stata girata la melevisione: si ero grandicello quando è stata trasnessa la melevisione ma che volte farci;
  2. A Torino ci sono alcuni dei gruppi storici dell’associazione che frequento: CoDA, gruppi che come anzianità sono secondi solo ai gruppi di Roma che furono i primi a nascere. La storia dell’associazione narra che il primo gruppo di Torino nacque perchè un ragazzo di Roma che frequentava i gruppi andò a Torino e decise di aprire un gruppo.

Buona Domenica!

Luca

L’impatto delle mascherine sul riconoscimento delle emozioni — D.ssa Viviana Chinello

La pandemia Covid-19 ha favorito un uso pervasivo di maschere facciali in tutto il mondo. Sebbene aiutino a prevenire l’infezione, ci sono preoccupazioni legate al possibile impatto delle maschere sulla comunicazione sociale (in primo luogo rendendo la bocca invisibile), interferendo sulla comprensione dello stato emotivo di chi le indossa. Inoltre, poiché si ritiene che anche […]

L’impatto delle mascherine sul riconoscimento delle emozioni — D.ssa Viviana Chinello

Ritorno a casa

Ciao,

questo pomeriggio hanno dimesso mio papà dall’ospedale. L’ischemia è stata leggera ringraziando il cielo. Ora comincia la nuova normalità: alcune medicine che prendeva la mattina dal dottoressa del nigurda l’ha cambiate in quanto contenevano dei principi attivi che danno fastidio all’aritmia che ha causato l’ischemia lunedì mattina. Il problema di fondo è stato proprio il battito irregolare del cuore di mio padre: unito al sangue un po’ troppo denso. C’è stato un rallentamento del battito con successiva spinta per ripompare il sangue: il sangue era particolarmente denso e ha casuato la perdita della sensibilità alla mano sinistra e alla gamba sinistra. Unito al parlare male.

Come con mia mamma non si chiude con l’uscita dall’ospedale ma si continua con una nuova normalità.

Per guardare il mio dito: mi viene più facile scrivere qui di questa cosa che parlarne con i miei cugini. Cosa da analizzare sicuramente. Come obiettivo di quest’anno volevo costruire un rapporto più adulto con i miei genitori: a quanto pare vengo accontentato!

Luca