questa mattina fatto il richiamo del vaccino per il covid-19. Tutto tranquillo. Mi sono preso la mattinata perché non sapevo che effetti avrebbe avuto questa seconda dose. Ora nel pomeriggio si torna a macinare con il lavoro e nel pomeriggio ci sarà la riunione che dicevo mercoledì. Vi terrò aggiornati.
venerdì pomeriggio sono andato a trovare una vecchia amica di famiglia con i miei genitori. Si tratta della nonna Angela, come da titolo del post. Era la vicina di casa, casa accanto, quando abitavamo in via Boiardo in una casa di ringhiera. Ora lei vive a Segrate vicino ai figli, invece noi siamo a Sesto San Giovanni. Devo ammettere che mi sono emozionato nel rivederla. L’ultima volta che siamo andati a trovarla è stato prima della pandemia, quindi almeno tre anni. Sono due le cose che mi hanno colpito nel riverderla:
E’ presente a se stessa: compie 96 anni a Novembre e questo mi fa piacere;
Come molto piacere mi fa sapere che tiene ancora le foto di me da piccolino che tiene ancora a casa.
L’ho sempre chiamata nonna in quanto capitava spesso che mia mamma mi lasciasse da lei quando ero molto piccolo e doveva fare delle commissioni. Avendo le nonne lontane da Milano, mamma sarda e papà viterbese, è stato facile associarla alla figura della nonna. A voi è mai capitato di instaurare un rapporto del genere?
replico la scrittura domenicale per questo mese di Luglio 2021. Settimana prossima sarà l’ultima settimana con il collega che mi ha fatto il passaggio di consegne. Da Lunedì 19 Luglio sarò da solo per un mese e mezzo. Posso dire onestamente che ho la strizza per questa cosa. Quasi quando ho cominciato a lavorare nel lontano 2003. In effettimi ritrovo nella stessa situazione emotiva del 2003. L’unica vera differenza e che ora vivo da solo e ai tempi, laureato da poco più di un anno e al primo lavoro vero, vivevo con i miei genitori.
Sto cercando di capire la situazione. Anche perché questo significa che gli anni di lavoro con psicologi e psichiatri, oltre che l’anno abbondante del corso di crescita personale, non hanno dato i frutti desiderati. Stancante come situazione. Anche perché questa volta non ho il salvataggio dell’inesperienza. Ma una cosa l’ho imparata: devo tenere botta e imparare sempre qualcosa di nuovo ogni giorno.
questo week-end ho partecipato al raduno del guerriero. Questa volta, complice la situazione pandemica sotto controllo e la bella stagione, è stato fatto all’aperto dormendo in tenda. alla fine è stata una giornata: dalle 5 di sabato alle 5 di domenica. E’ stata una bella esperienza rivedere un po’ di compagni con cui ho fatto il camp e altri degli altri camp. Il punto d’incontro è stato la Pietra di Bismantova, in provincia di Reggio Emilia.
Niente di trascendentale, ma 24 ore con belle persone in un bel posto!
giovedì sera ho partecipato ad un webinar sull’Arte di Decidere. L’argomento come dice il titolo sono le decisioni e come imparare a trasformare questa attività in un’arte. Argomento che mi colpisce sempre molto. Analizzando la cosa il motivo è semplice: noi prendiamo sempre decisioni. Da quelle che sembrano le più semplici:
Come ci vestiamo oggi?
Cosa mangiamo a colazione, pranzo o a cena?
Mi lavo i denti?
Per passare a quelle più complesse:
Voglio convivere o sposarmi con il mio/a compagno/a?
Vado a vivere da solo?
Compro casa o vado in affitto? Dove?
Per imparare a decidere bisogna analizzare le piccole decisioni che prendiamo ogni giorno. Consapevoli che decidiamo tante cose ogni giorno. Anche se in modo implicito. Vedere gli effetti che hanno queste decisioni nella nostra quotidianità e le motivazioni che mettiamo quando decidiamo di fare queste piccole attività. Una volta capite le dinamiche dobbiamo capire dove vogliamo arrivare. Quali sono i nostri obiettivi e cosa ci rende felice. Questo ci permette di prendere le decisioni più importanti in modo consapevole. Ed eventualmente cambiare una scelta se questa non ci porta nella direzione che vogliamo.
a febbraio 2021 grazie ad video su twich con Cristiano Fabris, ho scoperto il mondo dei fulltimer. Chi sono i fulltimer? Sono persone che per i più svariati motivi hanno deciso di non vivere più in una casa ma in un camper per tutto l’anno. Ci sono gli stanziali, ovvero vivono in camper ma sono fissi in un posto, i veri e propri nomadi, chi lavora nel digitale e chi fa lavori stagionali. Chi è da solo e chi vive questa nuova dimensione con il proprio compagno/la propria compagna. Questo mondo è veramente variegato. Ciò che mi ha molto colpito nel mio piccolo tour informativo fra blog, video e siti, che sono tutte persone con una consapevolezza di se stessi molto più alta rispetto alla media della media. Questo perché è un modo di vivere molto fuori dagli schemi rispetto alla media italiana.
abito nel quadrante nord-est della citta metropolitana di Milano (Sesto San Giovanni). Sono un consulente informatico e da quando ho iniziato a lavorare i clienti dove andavo erano quasi sempre collocali nei quadranti nord-ovest e sud-est di Milano. Quando nel 2019, per un breve periodo, ho lavorato in sede, Zona fermata Turro della M1, ho fatto a volte a piedi il tragitto casa lavoro passando per la Martesana, il tratto tra ponte vecchio in fondo a viale Padova e la piazza dedicata ai piccoli martiri di Gorla. Quando qualche giorno fa ho letto il post di Marco e di come ha trovato un modo per andare a lavorare in biciletta, dal post di marco potete scaricare la traccia.
dopo qualche mese di assenza torno con i post sulle vacanze e le mini trasferte di piccola durata fatte in Italia e nel vecchio continente.
Questa volta le foto riguardano la piccola gita fuori porta di tre giorni scarsi fatta a Biella. Un primo pomeriggio invece di questi giorni l’ho investito nel visitare il Lago di Viverone. Onestamente il centro storico di Biella si gira in mezza giornata. Ciò che mi ha colpito di più della città è la sede della Menabrea con il pub ristorante annesso.
martedì mattina sono andato in ospedale a fare la primi visita dalla nutrizionista per cominciare a mangiare in modo più sano ed equilibrato. Tutto naturalmente per scendere di peso.
E’ stata la prima volta che sono andato in ospedale sereno. Sapevo che ho un problema e devo farmi aiutare per risolverlo. La parte impegnativa, oltre alle dosi, sarà tenere il diario giornaliero con quanto mangiato ed il peso settimanale.
Questa prima giornata è stata impegnativa. Devo abituarmi a pesare tutto e segnato subito cosa mangio e in che dosi.
Ma un passo alla volta e lasciando indietro la pigrizia. Devo ammettere che il camp di inizio ottobre sta avendo i suoi effetti.